Con il nucleare la Corea del Nord non scherza
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La Corea del Nord non si addomestica: come i cani inselvatichiti latra e morde più di un lupo.
L’agenzia stampa governativa di Pyongyang ha informato che un test nucleare sotterraneo sarebbe stato sperimentato con successo, tanto da provocare addirittura un sisma.
Poco dopo sarebbe anche avvenuto il lancio di un missile balistico a corto raggio, così come ci informano questa volta dal sud della frastornata penisola.
Il regime autoritario che domina a settentrione è barricato nel suo isolamento astioso e ogni tanto fa partire i suoi spari a salve.
Stremato dalle sanzioni internazionali e impossibilitato a farsi accettare per la sua terribile insensatezza, non sa far altro che spararla ogni giorno più grossa.
Ma qui gli ordigni ci sono e i pericoli appaiono reali.
La tensione ha preso la confinante Corea del Sud, che ha posto in stato di allerta le sue forze militari.
Non solo, la borsa di Seul ha subito un calo vistoso.
Il Giappone stima di rispondere attraverso l’Assemblea dell’ONU, mentre Obama fa la voce dura e la Cina traccheggia.
Nei fatti questo è l’ennesimo esempio di una proliferazione nucleare che potrebbe coinvolgere, come si sa, anche lo stesso Iran.
Di più viene destabilizzata un’area, quella dell’Estremo Oriente che è tra le più importanti del pianeta e, in tempi di crisi, il gioco appare ancor più pesante e misterioso.
Tra le due Coree si era stabilita a suo tempo una linea di relazioni pacifiche, che faceva ben sperare.
Si pensava potesse anche ammorbidire il regime interno e le relazioni estere di Pyongyang.
Sul piatto vi era anche la disastrosa situazione economica della parte settentrionale, gravata dalla fame diffusa.
Gli auspici sono miseramente caduti e ora i rapporti sono nuovamente tesi.
In questo scenario non è facile capire fino a che punto si spingeranno i nordcoreani, qualora il fronte interno dovesse presentare delle increspazioni.
Date le bomba a un folle impaurito e vedrete che fine farà.
Oltre lo sdegno occorre quindi agire con fermezza ma anche con prudenza, per allontanare lo spettro di azioni inconsulte e distruttive.
Sergio Tazzer, il ligure