Bossi minaccia elezioni ed evoca la Padania
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Il tritacarne nel centrodestra continua.
Bossi arriva a minacciare le elezioni anticipate se non verranno rispettati i programmi del Governo, come da intese intercorse.
Naturalmente conta quel che a lui piace.
E’ una tirata di giacca al premier perché non ceda alle posizioni di Fini con cui è comunque possibile si incontri nel corso di questa nuova settimana.
L’appello è forse superfluo.
Berlusconi non ha motivo di lasciare al Carroccio la presunta difesa delle esigenze e degli interessi del Nord.
Per di più non può perderlo come alleato per le prossime regionali.
Non è un caso se Calderoli poi corregge e considera la caduta del Governo un’ipotesi infausta in un momento critico come l’attuale.
E come se invitasse tutti a pensarci bene prima di procedere ad azioni irrevocabili.
Bossi, nel frattempo, scalda l’atmosfera dei legisti giunti a Venezia per il solito rito dell’ampolla con l’acqua presa alle sorgenti del Po e gettata infine in Adriatico, o meglio, in Laguna.
Torna a evocare la Padania libera e quindi la ben nota secessione come orizzonte politico post federalismo.
E’ un disegno che mal si adatta, se reiterato, a consolidare la maggioranza; serve molto per rinsaldare le fila intorno a una nuova meta in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Il Senatur sa del resto di avere il cerino in mano: ad altri dargli ragione per non farsi bruciare.
Il rito paganeggiante e privo di qualsiasi radice storica e ragione oggettiva cementa un sogno stravagante e pressoché impossibile da conseguire.
Dagli occitani ai veneti ce n’è di strada da percorrere e di culture e di campanilismi da attraversare.
Non parliamone poi se si lascia il grande fiume e si procede a nord o a sud, oppure ad est, verso Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Ma la retorica si vende bene e non si sa mai.
Se non si farà la Padania, si avrà forse la riedizione in salsa leghista del Lombardo-Veneto.
Giudicate voi la straordinaria novità.
Sergio Tazzer, il ligure