Incendiano un locale gay ma potrebbero incendiare anche casa tua
Leggi tutti gli articoli di Sergio Tazzer
C’è un locale in via del Portonaccio a Roma.
Lo frequentano gay e il fatto non piace.
In giro ci sono il nichilismo e il machismo dei soliti, orridi idioti di varia origine che non ammettono e vogliono impedire.
Arrivano due individui nascosti dal casco e portano del liquido infiammabile e ciò che serve a incendiarlo.
Vorrebbero forse bruciare l’interno, come farebbe capire un sasso utilizzato per sfondare l’accesso al ritrovo.
L’operazione non riesce e allora i vendicatori ripiegano sul mettere a fuoco il portone.
Questo è lo scenario, allo stato attuale delle indagini, più probabile.
L’episodio ci riporta a qualche mese fa con analogo tentativo: intimidazione pura.
Si raccorda inoltre a numerose e diverse circostanze che hanno visto presunti o reali omosessuali aggrediti senza alcun motivo.
E’ il capro espiatorio di qualsiasi cultura bacata.
Il sindaco Alemanno ha condannato l’accaduto e fa piacere.
Io mi chiedo però: quanta politica odierna in Italia punta proprio sulle diversità per trovare spazi di ascolto che non meriterebbe?
I vendicatori per conto di nessuno sono una specie pericolosa: oggi ce l’hanno con un altro, domani troveranno una ragione qualsiasi per avercela con te.
Basta puntare su un tratto particolare dell’altro e sorgono i vari “anti” e “contro” che ben sappiamo.
Sono il cerino che accende la guerra.
Una democrazia adulta riduce queste deviazioni da cui non c’è niente di buono da attendersi e da sperare.
Chi insuffla odio ha responsabilità terribili.
Forse non è una caso che, accanto agli episodi di violenza contro gli omosessuali, ve ne siano altri i quali colpiscono gli immigrati e, guarda un po’, le stesse donne nostrane.
Sono fascismi e nazismi di ritorno che bisogna guardarsi dall’allettare e ci pensi bene chi ha voluto e chi organizza le famose ronde.
Sergio Tazzer, il ligure