Parole di fuoco scagliate nel nulla

La odierna si perde nella parole, le esaspera, ne fa un missile gettato contro l’avversario.
Si producono a non finire, si vomita tutto il possibile, come se la verità venisse dagli sbalzi di umore o dalle fughe nella retorica più sfrontata.
Non capita solo nei nostri lidi, è un abito che viene vestito in larga parte del pianeta e non da oggi.
La che dovrebbe guidare chi ha responsabilità di peso viene abbandonata ai margini:l’ deve esplodere e contagiare un pubblico che non aspetta altro che paprika e peperoncino in dosi industriali.

In casa nostra abbiamo avuto il che ha parlato addirittura di colpo di stato.
Ebbene: porti le prove, vada dai magistrati, faccia nomi e cognomi, dica cosa sa e perché parla, altrimenti è solo fumo negli occhi.
Affermazioni di questo tipo sono gravi e ti aspetteresti che tutti i media ne parlassero con dovizia di particolari e con immediate indagini a tappeto: nemmeno per sogno.
L’assuefazione al nulla dei contenuti è tale che si può dire qualsiasi cosa in qualsiasi modo senza che vi si dia altro valore che di mera propaganda.
Dall’altra parte risponde paragonando Berlusconi addirittura a Saddam Hussein e allo stesso Hitler.
Ora, del premier si può anche pensare il peggio, ma citare esempi di quel tipo è francamente esagerato e privo di logica.
Per fortuna in Italia il sangue non è ancora scorso e nessuno ha costruito campi di concentramento opportunamente forniti di camere a gas.
Così si rischia di ottenere l’effetto contrario, di allontanare le persone dalla ricerca del vero.

Cosa dicano certi leader dittatori non è il caso di ripeterlo, ma fa specie che le campagne politiche, in un paese di grandi tradizioni democratiche come gli , siano contrassegnate da una violenza verbale spaventosa.
Contro la riforma sanitaria di Obama i hanno scatenato una rissa terrificante e pericolosa.
E’ inutile: la si è anch’essa piegata alle leggi del mercato senza regole: non cerca di convincere, estorce l’attenzione e il giudizio, puntando sulle tinte forti, sulle emozioni scatenate e sui toni da stadio.
La , a ben vedere, ne esce con le .

Sergio Tazzer, il ligure

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