Abruzzo: la ricostruzione procede

Quando interviene una , va data.
Ed ecco che ieri in si è raggiunta qualche speranza in più.
Per molti, anzi, è stato finalmente possibile lasciare tende e sistemazioni di fortuna, per entrare in una nuova casa.
E’ accaduto a Bazzano e Cese di Preturo dove sono state consegnate quattrocento abitazioni per un totale di circa milleottocento inquilini.
Queste sono di certo antisismiche.
Non mancava ovviamente il presidente del Consiglio, giunto in loco nel giorno del suo compleanno.
Insieme con Mario Draghi ha presenziato all’evento definendolo un autentico .
Aldilà delle esagerazioni, si tratta comunque di un passo in avanti che va salutato con favore, soprattutto se altri ne seguiranno in tempi stretti.
Secondo le , per novembre si dovrebbero completare le sistemazioni necessarie e anche nei prossimi giorni potrebbero esserci altre consegne.
Nei fatti è indispensabile compiere l’opera prima che l’ giunga ad accrescere i disagi, in una terra dove freddo e nevicate non mancano mai.
Già ora si possono avvertire i primi brividi per chi sta in tenda.
Auguriamoci quindi che tutto vada come nelle e che il non sia sceso invano per l’ennesima volta in .

Nei fatti occorrerà aprire anche un altro fronte: quello dello .
Non si vive di sole case ricostruite, occorre anche il lavoro.
Altre risorse, almeno progettuali, saranno quindi utili per favorire un’autentica ripresa.
Lo stesso dicasi per gli interventi sui centri storici, volti a salvare autentici tesori che sono la radice culturale del territorio.

Nel frattempo stanno giungendo al termine le sulle responsabilità legate all’evento terremoto e ai danni che ne sono seguiti.
Presto sapremo chi e perché dovrà rispondere di quel che è accaduto.
Anche questo è opportuno, per mettere le cose apposto e sperare che in futuro consapevolezza e prudenza non manchino più.

Sergio Tazzer, il ligure

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