Adiconsum: troppi debiti a rischio insolvenza
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Che fai se hai pochi soldi nel portafoglio e la vita di costa come non mai?
O ti contieni fino ad assomigliare a una piccola acciuga o ti indebiti.
Al di fuori c’è una folla di banche e di finanziarie che non vedono l’ora di ingabbiarti.
Si può non consumare in un mondo di consumatori?
E comunque per tanti c’è il mutuo a rompere le scatole: basta e avanza? Chissà!.
La storia comincia lontano, quando la crisi già c’era ma non lo si voleva sapere e nessuno ne parlava.
Tante famiglie arretravano nel reddito, ma il futuro lo volevano vedere roseo.
Credito al consumo? Prendi oggi e paghi domani? Ma sì, proviamoci.
Il tempo è quindi peggiorato: succede.
Ora, con la crisi conclamata e tanto bisogno di credito in più, si fanno i conti.
Li fa l’Adiconsum, associazione a servizio dei cittadini, e dice che sono in rosso e tanto più lo saranno nel prossimo futuro.
C’è il pericolo di una ampia insolvenza e allora a tremare sono in molti: anche chi il denaro lo ha prestato per costruirci un buon lucro.
Storia vecchia, questa, all’origine dei disastri che il mondo sta patendo e che noi vediamo a scoppio ritardato.
Chi si è più indebitato?
In bell’ordine schierati i cittadini della Sicilia, della Campania e della Calabria.
Siamo nel Sud, dove la povertà morde di più ma un matrimonio, se lo metti in piedi deve costare un occhio della testa.
No, non c’è solo, questo, è ovvio: esiste un disagio profondo e sottostimato e l’essere in regioni dove la criminalità mafiosa spadroneggia evidentemente non rende.
Chi se la passa meglio sono i figli della Valle d’Aosta del Trentino Alto Adige e del Veneto: buon per loro.
Il pericolo non è comunque da sottovalutare.
Provvedimenti andranno pensati prima di far scoppiare un autentico bubbone.
A rischio non ci sono solo intere famiglie, ma anche delicati equilibri economici.
Il recente passato dovrebbe averci insegnato qualcosa.
Sergio Tazzer, il ligure