Obama in Cina
Leggi tutti gli articoli di desantis
Prima visita di Obama come Presidente USA in Cina e già si parla di nuove strategie di alleanze da parte degli Stati Uniti che prediligono Pechino agli alleati storici , in primo luogo l’Europa.
Alcuni dei piu’ autorevoli opinionisti americani hanno definito il viaggio di Obama ”una nuova era nelle relazioni con la Cina”. Obama e Hu Jintao hanno parlato sulla cooperazione tra i due paesi su una serie di questioni come il clima, il commercio, ma anche Corea del Nord, Iran.
Obama parla di diritti umani, di liberta’ come valori universali e invita Pechino a riprendere i colloqui con il Dalai Lama ma al tempo stesso riconosce la sovranita’ della Cina sul Tibet e Taiwan. Un risultato di rilevante spessore e significato per le autorita’ cinesi.
Durante l’incontro si sono delineate anche profonde differenze che caratterizzano i due paesi, ma Hu Jintao ha dichiarato che e’ ”normale che ci siano. Importante e’ il rispetto reciproco e la volonta’ di risolvere le difficolta”.
Toccato anche il problema della moneta: il mondo chiede a Pechino un apprezzamento dello yuan per contribuire a colmare gli squilibri su scala globale, ma ora come ora è la stessa debolezza del dollaro che potrebbe creare nuove difficoltà , soprattutto nei paesi asiatici dove molte valute sono ancorate al biglietto verde. Con tassi di interesse americani ai minimi storici si assiste al fenomeno del carry trade sul dollaro. Molti investitori si indebitano in dollari per riversare liquidita’ in paesi dove i ritorni sono superiori. Il risultato e’ una fiammata speculativa con nuovi pericoli di squilibri.
Si presume che il peggio della crisi sia ormai alle spalle ma sono le speculazioni su di essa che spaventano.
Mentre si delineano nuovi equilibri si intuisce quanto sia necessario il dialogo e l’avvicinamento di civiltà opposte.
Immagine tratta da google immagini