Archivi di Gennaio 2010

Colloquio Berlusconi-Fini: ormai di Gianfranco non mi fido

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Un rapporto ormai logorato quello tra il Silvio Berlusconi ed il Presidente della Camera Gianfranco Fini. L’incontro faccia a faccia che si è svolto ieri non ha dato i frutti sperati, semmai ha finito di accentuare le divergenze dei due.  Prima dell’incontro Berlusconi si è dimostrato ai giornalisti disteso e pronto al dialogo. Successivamente non è apparso così, come poi hanno confermato le sue parole a palazzo Grazioli. Mentre Berlusconi accusa i centristi di fare il doppio gioco, Fini ribatte che il Presidente si fa troppo “condizionare da Bossi”, ed è qui che il Cavaliere si infuria. Bossi l’unico alleato dal giorno della bocciatura del Lodo Alfano. Troppi dubbi e contrasti sulle da voler attuare, ormai Berlusconi è del parere che Gianfranco Fini sia ormai un amico lontano.

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Processo breve: nessun rinvio

madama_facciata02[1]<<Nessun rinvio, solo una pausa tecnica>> così il Presidente del gruppo del Pdl al senato parla della vicenda attuale che coinvolge la riforma del  . Uno stop dovuto solo a motivi di approfondimento e novità che il relatore Giuseppe Valentino ha presentato nell’esposizione del provvedimento. << Sono novità che vanno incontro anche alle richieste avanzate dall’opposizione>> affermano Gasparri e Quagliarello, aggiungendo che apprezzano a plaudono la sensibilità dimostrata dal Premier di apportare modifiche e rallentare quindi la riforma. Nessun blocco dovuto alla minoranza quindi e tutto sembrerebbe procedere, andare avanti. Il è solo il primo passo di una riforma complessiva della giustizia.

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Rosarno: il ministro degli esteri Egiziano richiama l’Italia

497df7eb8c9ff_zoom[1]Dopo le vicende di Rosarno delle quali sicuramente avrete sentito parlare, ora è il Ministro degli Esteri Egiziano a farsi sentire. Denuncia ed evidenzia le aggressioni e le violenze subite dai musulmani e dagli arabi in Italia. << Il governo Italiano deve prendere le misure necessarie per la tutela delle minoranze presenti nel territorio>>. L’intervento è apparso doveroso dopo le vicende a dir poco gravi avvenute in Calabria lo scorso 8 gennaio, ma non sembrerebbe spostare l’intesa tra i due paesi. Una situazione difficile da fronteggiare come a Rosarno potrebbe nascere da un’altra parte. Qualcuno parla  di razzismo, altri azzardano l’ipotesi che la situazione creatasi a Rosarno sia spinta molto dalla ‘Ndrangheta. Si può parlare per ore ed ore della situazione della cittadina, delle auto bruciate, delle aggressioni, della vita da cani degli immigrati, dello sfruttamento del loro lavoro e chi più ne ha più ne metta. Il problema dell’immigrazione non è facilmente risolvibile. E’ un fenomeno sempre esistito che sempre esisterà; il boom che abbiamo vissuto avrebbe dovuto spingere i politici italiani a creare leggi già da tempo a partire dagli anni 70-80, le prime leggi varate sono arrivate troppo tardi, non avrebbero potuto mai fronteggiare una situazione destinata a crescere a livello esponenziale come quella attuale. Ora paghiamo le conseguenze di una negligenza avuta anni fa. Questi sono i risultati. Ed è solo l’inizio.

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Il rientro di Berlusconi

berlusconi_discorsoR375[1]Proprio oggi il Premier rientra a Roma con una cosa in mente prima fra tutte: mettere mano sulle . La Riunione prevista a mezzogiorno a Palazzo Grazioli, con  i tre coordinatori del Pdl, avrebbe affrontato alcune problematiche legate al Lodo Alfano Bis ed il ripristino dell’immunità. Non sembra demordere il dai suoi obiettivi, anche se sull’immunità nessuno ha in mano niente pur se il clima più disteso rispetto a dicembre scorso sembra aprire uno spiraglio per andare avanti. Ancora presto quindi per parlare di attuazione delle , sembrerebbe però che il ora come ora abbia come obiettivo principale la riforma del . Forse un cambiamento di strategia.

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