Protezione Civile Spa, Fini: “stralciato il provvedimento”
Leggi tutti gli articoli di Andrea Tirone
La protezione civile non verrà trasformata in una società per azioni. Lo annuncia il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a margine di un incontro tenutosi oggi alla Luiss, famosa università privata romana. Il contestato articolo 16 del decreto che mira a riorganizzare la Protezione civile, sarà dunque stralciato.
Travolta dalla bufera giudiziaria che ha investito il suo capo, Giudo Bertolaso, la protezione civile vedrà “completamente depotenziato” il dl che la riguarda. Quasi tutti daccordo sulla bontà di questo “stop”. Sulla “riforma” già in mattinata era arrivato il parere negativo di Umberto Bossi: “Abbiamo una bella Protezione civile con migliaia di persone – aveva detto – non deve diventare una spa, non deve sparire”.
Anche l’opposizione esulta compatta per lo stralcio. Il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini, dichiara: “E’ una vittoria dell’opposizione e un passo indietro del governo”. Quanto all’ipotesi che il governo ponga la fiducia, Franceschini non anticipa i tempi: “aspettiamo le dichiarazioni ufficiali. Intanto vediamo cosa scrivono nel maxiemendamento”.
Dubbi sulla retromarcia governativa sul provvedimento sono stati espressi dall’Italia dei Valori. Il partito di Di Pietro saluta come benvenuta la frenata ma, tramite Silvana Mura, si chiede: “Che cosa sarebbe accaduto se nel frattempo non fosse scoppiato lo scandalo dell’inchiesta che coinvolge proprio la Protezione civile?”. “E’ grave – continua la parlamentare – che un provvedimento, in particolare quando è emanato con la decretazione d’urgenza, diventi improvvisamente inopportuno perché nel frattempo sono stati scoperti degli altarini. Ancora una volta il governo Berlusconi viene pescato con le mani nella marmellata mentre tenta di far passare norme opache”.
L’unico rimasto a difendere la norma sembra essere, proprio Guido Bertolaso, che probabilmente interververrà di persona in Parlamento: secondo quanto si apprende, dovrebbe essere domani in mattinata alla Commissione Ambiente di Montecitorio, dove approderà il testo.
foto @altroquotidiano.it