Usa approvata la storica riforma della sanità

Obama e Nancy Pelosi

e Nancy Pelosi

La riforma della sanità americana è legge. Barack ha portato a termine la sua prima grande battaglia da presidente degli Stati Uniti, con un successo sofferto ed inaspettato. Una vittoria che ha commosso il presidente, che ha dedicato la riforma alla mamma: “Promulgo questa legge nel nome di mia madre – ha detto – che litigò con le assicurazioni anche nei suoi ultimi giorni, mentre lottava contro il cancro”.

E’ l’inizio di “una nuova stagione in America”, ha detto il presidente americano dopo la vittoria dei al Congresso, durante la cerimonia di promulgazione. Accanto a Joe Biden e di fronte ad una platea di sostenitori, tra cui Vicki Kennedy, la vedova del senatore Ted, ha indicato l’avvio di “una nuova stagione” sottolineando la coincidenza tra “l’approvazione della riforma da parte del Congresso e l’inizio della primavera. La legge -ha aggiunto- metterà in moto riforme per le quali hanno lottato generazioni di americani”.

Il primo grande successo di da presidente è stato ottenuto senza un solo voto repubblicano e grazie all’opera di convincimento degli indecisi tra gli stessi . La pattuglia più numerosa dei “dissidenti” era quella degli antiabortisti, guidati alla camera, dove il voto era più incerto, dal deputato Bart Stupak del Michigan. Per convincerli aveva addirittura rinviato il suo viaggio in Indonesia, facendo pressione personalmente su ciascuno dei deputati incerti. Agli antiabortisti ha offerto una garanzia speciale: ha firmato un “ordine esecutivo” che rafforza il divieto di usare i fondi federali per rimborsare le spese delle interruzioni di gravidanza. Solo a quel punto Stupak e la pattuglia di antiabortisti sono passati a favore della riforma, garantendo la maggioranza per l’approvazione della legge.

La riforma estenderà a 32 milioni di americani un’assistenza medica di cui erano finora sprovvisti. I primi effetti di questa riforma, in vigore da subito, colpiranno gli abusi più odiosi delle assicurazioni. Sarà vietato alle compagnie assicurative rescindere una polizza quando il paziente si ammala, una pratica fin qui tristemente consueta. Sarà illegale rifiutarsi di assicurare un bambino invocando le sue malattie pre-esistenti. Diventeranno fuorilegge anche i tetti massimi di spesa, usati dalle assicurazioni per rifiutare i rimborsi oltre un certo ammontare. I genitori avranno il diritto di mantenere nella copertura della propria assicurazione sanitaria i figli fino al compimento del 26esimo anno di età, una norma particolarmente attesa in una fase in cui i giovani stentano a trovare un posto di lavoro (e quindi non hanno accesso all’assicurazione che di solito è connessa a un impiego stabile).

Più avanti, entro il 2014, scatteranno gli altri aspetti della riforma, quelli che porteranno 32 milioni di americani ad avere finalmente diritto a un’assistenza. Di questi, la metà circa entreranno sotto la copertura della mutua di Stato per i meno abbienti, il Medicaid. Quest’ultimo garantirà cure gratuite fino alla soglia di 29.000 dollari di reddito annuo lordo, per una famiglia di quattro persone. Altri 16 milioni dovranno invece comprarsi una polizza assicurativa. Ma potranno farlo scegliendo in una nuova Borsa competitiva sorvegliata dallo Stato, e riceveranno sussidi pubblici fino a 6.000 dollari, onde evitare che l’assicurazione gli costi più del 9,5% del loro reddito. Multe salate per le aziende con oltre 50 dipendenti che non offrono l’assicurazione sanitaria ai dipendenti. Perché questo resterà comunque anche dopo la riforma il tratto distintivo del sistema sanitario americano, imperniato sulle , e ben lontano dai servizi sanitari nazionali dei paesi europei.

La battaglia, però, è tutt’altro che finita. Sono 14 gli stati americani che hanno già avviato un procedimento legale affinchè il governo blocchi la riforma della sanità perché anti costituzionale.

Foto @tg24.sky.it

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