Bossi punzecchia la Nazionale: “Tanto la partita se la comprano”
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Seria o meno, la sparata di Bossi è di quelle che fanno rumore. I primi a risentirsi sono i vertici della Federcalcio che rispondono duramente. Quella del Senatur è “una dichiarazione sconcertante e offensiva. Questa volta e in questo momento, il senatore Umberto Bossi ha passato il segno” – si legge nella nota ufficiale della Federcalcio che arriva intorno alle 21.20. Due righe per esprimere il “proprio sconcerto” e per prendere le distanze da una considerazione ritenuta “offensiva”, anche perché arrivata in un momento particolarmente delicato per i campioni del mondo che giovedì, contro Hamsik e compagni, si giocheranno tutto.
L’uscita di Bossi si inserisce in una serie di azioni e dichiarazioni da parte della Lega, che vanno contro la nazionale e ciò che essa rappresenta: l’unità e sentimento patriottico. Dal tifo per il Paraguay a una generale insofferenza verso una squadra che si chiama “Italia”, alla polemica sull’inno nazionale mai amato dai verdi leghisti. Ora anche le insinuazioni di Bossi sulla regolarità della partita decisiva. Battuta o no, il messaggio che arriva dalla Padania è chiaro, e non è certo di amore verso tutto ciò che rappresenta l’unione del nostro Paese. In realtà nessuna novità: da chi proclama l’indipendenza della Padania non ci si può aspettare nulla di diverso…
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