Politica Estera

Obama: “Gli usa diminuiranno il nucleare”

Barack Obama

Barack Obama

Gli Stati Uniti ridurranno il numero delle loro nucleari nei prossimi anni. E’ la promessa fatta ieri a a Washington, da Barack Obama.

Il presidente americano, in una dichiarazione rilasciata in occasione dei 40 anni della firma dell’Npt, il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, ha confermato che ruolo dell’atomica nella difesa diminuirà a breve termine.

Ricordando che e Russia stanno negoziando per il rinnovo del Trattato Start I sulla diminuzione degli arsenali nucleari, Obama scrive che “la nostra prossima revisione della filosofia nucleare andrà al di là della dottrina ormai superata della e ridurrà il ruolo delle armi nucleari nella nostra strategia generale di sicurezza, pur mantenendo un livello di deterrenza nucleare sicuro ed effettivo”.

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Obama incontra il Dalai Lama. La Cina si offende

Obama incontra il Dalai Lama

Obama incontra il

Alla fine l’atteso incontro tra Obama e il , c’è stato. E la Cina non l’ha presa bene. L’incontro tra il presidente americano e la guida spirituale tibetana è avvenuto nella sala delle Mappe alla Casa Bianca. Un incontro senza grandi cerimonie, lontano da telecamere e occhi indiscreti, proprio per non rompere il delicato equilibrio tra e Cina.

Emblematico in questo senso il luogo dell’incontro: la sala delle Mappe, appunto, e non lo studio Ovale, dove solitamente Obama riceve i capi di Stato e di governo. La scelta sottolinea la presenza del a Washington nelle vesti di leader religioso e non politico. D’altra parte l’incontro è stato sicuramente più ufficiale di quello che avvenne ai tempi di Bill Clinton, che ricevette il negli appartamenti privati.

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Nobel per la Pace a Obama

Obama_Nobel_Pace_2009[1]Essere un Presidente, soprattutto degli Stati Uniti, non è mai una passeggiata. E’ un mondo di scelte, di responsabilità profonde e la vita del popolo dipende da queste. E’ vero, sembra un paradosso ricevere il premio Nobel per la Pace quando grava sulle spalle la decisione di aver inviato da poco  30 mila soldati in . Questo però è il prezzo che si paga quando si arriva così in alto. Una guerra non è mai giusta ma a volte può diventarlo. Il discorso che Barak Obama ha pronunciato a Oslo, dove gli è stato conferito il premio, come sempre è colmo di umanità e umiltà. << L’America non ha mai combattuto una guerra contro una democrazia e i nostri amici più vicini sono i governi che proteggono i diritti dei loro cittadini. Nel rispetto delle culture e tradizioni dei diversi paesi, l’America sarà sempre voce per quelle aspirazioni universali >>. Sempre Obama sostiene che Hitler non sarebbe mai stato fermato senza un azione di forza, precisando che l’affermazione ” la forza è necessaria”, non è sinonimo di cinismo, significa riconoscere semplicemente i limiti dell’uomo e le sue imperfezioni. Un discorso del genere mai potrà essere condiviso da tutti. Uno striscione esibito per il Presidente degli Stati Uniti colpisce: “hai ricevuto il premio, ora guadagnatelo”. Ma una situazione delicata, fragile, già comunque avviata in precedenza, non si può cambiare con un clik.

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Copenaghen: vertice sul clima

China Climate Change World ViewSi è aperta ieri 7 dicembre, nella capitale danese, la Conferenza Internazionale sui cambiamenti climatici che vede riuniti per due settimane 103 leader mondiali e 15 mila delegati. Si dovrà arrivare al 18 dicembre prossimo ad un accordo contro il surriscaldamento della terra E’ fervido il clima, è già tardi e bisogna intervenire in maniera repentina. Bisogna unirsi. Questo il pensiero del Segretario Generale della Convenzione sui cambiamenti climatici Yvo de Boer. , India e Cina insieme a Brasile e Sudafrica saranno i protagonisti di queste due settimane mentre il Presidente degli Stati Uniti, Barak , raggiungerà in un secondo momento il vertice. Il mondo spera ancora in un cambiamento per non distruggere se stesso, siamo nelle mani di questo incontro che si spera possa iniziare la difficile scalinata contro un ripida discesa.

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La Svizzera azzarda:no ai Minareti.La Lega osa: croce sul tricolore

Minareti[1]Basta ai Minareti! Il  57,7% della popolazione Svizzera ha votato per il si!Così con il referendum promosso dalla destra nazional-conservatrice , l’articolo 72 della costituzione, che regola i rapporti tra Stato e Religione , verrà modificato. Solamente 4 cantoni su 26 hanno votato per il no.  Secondo il Presidente del Partito svizzero dei Verdi, Ueli Leuenberger, bisognerebbe fare ricorso perchè il tema trattato nel referendum è anticostituzionale e calpesta i diritti umani. La vittoria dei si non è stata altro che il frutto di una propaganda di pregiudizi.Fatto sta che in Svizzera non verranno più costruiti  Minareti. L’esito del referendum ha generato uno sciame sismico in tutte le nazioni, l’Italia si è trovata davanti La Lega che ha pensato di proporre l’inserimento della croce sul tricolore italiano. Un esaltazione di pensieri non di poco spessore. Ci si domanda se il mondo islamico rimarrà solo a guardare.

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30 mila soldati entro il 2010

lineup[1]Saluta Hu Jintao e già un altro delicatissimo problema da affrontare: l’ invio di nuovi soldati in Afghanistan.

Su alcuni editoriali è stato scritto che il Presidente Statunitense stava perdendo del tempo prezioso. Più si temporeggia, maggiore è la forza che i Talebani acquisiscono. Attendere non significa altro che  dare tempo al nemico di organizzarsi , rendendolo più offensivo.

I Talebani stanno diventando più forti.

Ma ora tutto è pronto. Manca solo l’annuncio ufficiale che Obama darà il 26 novembre giorno del Ringraziamento: saranno inviati altri 30 mila soldati ,un’opzione intermedia rispetto alle richieste dei generali sul campo e le posizioni più caute espresse a Washington.

Il problema inoltre non è tanto l’invio dei rinforzi ma le strategie da adottare una volta sul campo, afferma il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs.

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La riforma sanitaria di Obama va avanti

W300px_ns-0110FinancialSenate[1]Continue sono le sfide che il Presedente degli Stati Uniti d’America deve affrontare in senato affinché la riforma sulla sanità venga portata a termine. Proprio ieri un altro ostacolo in senato è stato superato, ma ci sono contrarietà anche tra gli stessi democratici di .

Bisogna tener conto che nessun repubblicano vota in favore delle mozioni che vengono portate al senato a riguardo e che una parte dei democratici conservatori, il cui voto è determinante, hanno delle riserve sulla riforma. Sabato scorso un importante passo avanti è stato fatto poiché i democratici in senato hanno raccolto i 60 voti necessari per aprire il dibattito di base sul piano, che potrebbe introdurre i più grossi cambiamenti degli ultimi 40 anni nel sistema sanitario da 2,5 migliaia di miliardi di dollari, che rappresenta il primo punto nell’agenda di di politica interna. Il senatore Ben Nelson, democratico conservatore però dichiara:<< Se ci saranno una serie di temi che resteranno come sono ora, non voterò per far decollare il piano>> questo perché Nelson sostiene che la può essere valida solo verranno apportati grossi cambiamenti. Il senatore indipendente , quasi sempre alleato dei democratici afferma:<<Penso che nessuno creda che questa legge …passi” così come è scritta, ha detto Lieberman al programma tv di Nbc “Meet the Press”>>.Il dibattito verrà discusso il 30 novembre prossimo e si prevede che duri almeno tre settimane e per sarà ancora una dura lotta.

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Obama in Cina

1fc4717a-f649-67c6-820a-a72a91b7a553-news_fb_ObamaGreetsChinaLeader[1]Prima visita di Obama come Presidente in e già si parla di nuove strategie di alleanze da parte degli Stati Uniti che prediligono Pechino agli alleati storici , in primo luogo l’Europa.

Alcuni dei piu’ autorevoli opinionisti americani hanno definito il viaggio di Obama ”una nuova era nelle relazioni con la ”.  Obama e hanno parlato sulla cooperazione tra i due paesi su una serie di questioni come il clima, il commercio, ma anche Corea del Nord, Iran.

Obama parla di diritti umani, di liberta’ come valori universali e invita Pechino a riprendere i colloqui con il Dalai Lama ma al tempo stesso riconosce la sovranita’ della sul e Taiwan. Un risultato di rilevante spessore e significato per le autorita’ cinesi.
Durante l’incontro si sono delineate anche profonde differenze che caratterizzano i due paesi, ma ha dichiarato che e’ ”normale che ci siano. Importante e’ il rispetto reciproco e la volonta’ di risolvere le difficolta”.

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A Roma per la fame nel mondo o per lezioni sull’Islam?

Impegno in Afghanistan e soldati in partenza.

soldati-prospettiva[1]Le motivazioni rinnovate dal nostro Ministro degli Esteri Franco Frattini riguardo la presenza dei soldati italiani in e il nostro impegno su quella terra che sta diventando maledetta, possono far riflettere ma non saranno mai fino in fondo convincenti poichè riguardano una “guerra” e con questo termine la storia ci ha insegnato molto.

Le persone comuni non hanno né tempo, a volte nemmeno voglia, né in molti casi, hanno ben chiaro lo schieramento politico italiano a riguardo. Tre sono i punti fondamentali sui quali  Franco Frattini chiarisce la nostra posizione:

-bisogna difendere la nostra sicurezza nazionale e comunque occidentale, di fronte ad un terrorismo globale. L’ resta il principale incubatore della rete terroristica che fa capo ad Al Qaeda .

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