Politica Estera

Gheddafi se va. Restano le polemiche

Il leader libico, Gheddafi in visita a Roma

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È terminata la di Gheddafi in Italia. Il si è imbarcato a Ciampino sull’aereo che lo riporta in patria. Ma il giorno dopo i festeggiamenti per il trattato di amicizia tra Italia e Libia, le lezioni di Corano alle italiane, lo spettacolo equestre e la cena di gala, non si placano le polemiche sulla del Colonnello nel nostro Paese. Anche i vescovi intervengono sulla vicenda, definendola un’ “incresciosa messa in scena”. E il presidente del Veneto, (Lega), rincara le critiche già mosse nei giorni scorsi dalla Lega: “‘Gheddafi i suoi inviti all’islamizzazione li vada a fare a casa sua”, ha detto, facendo eco al titolo con cui la Padania apre la prima pagina di oggi.

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Gheddafi a Roma tra parate, lezioni di corano e tante polemiche

Una delle hostess a lezione di Corano

Una delle a lezione di Corano

Una giornata intensa e decisamente varia quella vissuta oggi dal Muammar Gheddafi. Dopo aver impartito la seconda lezione a 200 ragazze e aver incontrato il premier , in serata ha partecipato ai festeggiamenti per l’anniversario del Trattato di amicizia tra Libia e Italia organizzati nella caserma ‘Salvo D’Acquisto’. Qui, prima di assistere al Carosello storico dell’Arma del reggimento dei carabinieri a cavallo, il ha preso la parola per un lungo intervento: ”Saluto il grande coraggio del mio grande amico Silvio ”, ha detto, ringraziando l’Italia per la condanna del colonialismo e per il coraggio dimostrato ammettendo gli errori del passato. “Non vogliamo commettere lo stesso errore un’altra volta – ha detto ancora – vogliamo amicizia e collaborazione e che il Mar Mediterraneo sia un mare di pace”. Gheddafi ha anche parlato del problema dell’immigrazione: ”Per fermare l’immigrazione clandestina – ha concluso il – la Libia, sostenuta dall’Italia, chiede all’Europa, che un domani, davanti a milioni di immigrati che avanzano potrebbe diventare Africa, almeno 5 miliardi di euro all’anno”.

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Gheddafi in visita a Roma: “L’Islam sarà religione d’europa”

La limousine del leader libico Gheddafi

La limousine del leader libico

Fedele al suo stile, il colonnello fa già parlare di sè nel primo giorno della sua visita romana per il secondo anniversario del trattato di amicizia tra Italia e Libia. Dopo una serie di cambi di programma, è atterrato a Ciampino dopo le 13. Anche questa volta, come nello scorso novembre, la Guida della Rivoluzione non ha voluto rinunciare a impartire lezioni di Corano. Platea d’eccezione: 500 hostess reclutate da un’agenzia per un gettone di presenza di 70 euro. A patto, hanno rivelato alcune, di non rivelare dettagli sull’evento.

L’Islam diventi la religione dell’Europa”, è stato il messaggio del leader libico, che ha invitato le presenti a convertirsi. E tre ragazze lo hanno preso in parola, abbracciando la fede musulmana, in una cerimonia lampo officiata dal Colonnello in persona. Per tutte le partecipanti in regalo una copia del Corano. Mentre per domani è in programma una seconda lezione. Non tutte però hanno gradito: due hostess hanno lasciato il seminario anzitempo. La giornata del Colonnello si è poi conclusa in centro, con una cena al ristorante “Passetto”. Prima di una passeggiata a Campo de’ Fiori per un cappuccino con gelato. Bagno di folla per e molto lavoro per le forze di polizia impegnate a garantire la sicurezza del leader libico.

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Wikileaks, svelati migliaia di documenti segreti sulla guerra in Afghanistan

Il sito Wikileaks

Il sito

Una fuga di notizie senza precedenti. Sono i 92 mila documenti riservati del Pentagono sui sei anni di guerra degli Stati Uniti in Afghanistan, diffusi dal sito internet .org. Uno scoop eccezionale, che mette in luce il peggio compiuto dall’esercito a stelle e strisce in questa guerra senza fine e che il portale, creato appositamente per pubblicare documenti riservati, ha consegnato al New York Times in Usa, al Guardian in Gran Bretagna e al Der Spiegel in Germania.

Rapporti scottanti che potrebbero contenere “le prove di crimini di guerra”: dalle morti di civili di cui non si è mai saputo nulla, all’esistenza di un’unità segreta incaricata di “uccidere o catturare” ogni talebano senza alcun processo; dai droni “Reaper” telecomandati a distanza da una base del Nevada al doppio gioco dei servizi segreti pakistani (Isi) che alleati degli Usa, aiuterebbero i talebani.

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Napolitano, pace fatta con Istria e Dalmazia

Un momento della conferenza a Trieste

Un momento della conferenza a Trieste

Con una stretta di mano storica tra Giorgio Napolitano e i presidenti di Slovenia e , è stata messa la parola fine ad anni di attriti tra i Paesi dovuti all’espulsione, in epoca fascista, degli italiani in Istria e .

L’atto di distensione tra i tre presidenti è avvenuto a Trieste, nella Prefettura del capoluogo giuliano. Giorgio Napolitano, Danilo Turk e Ivo Josipovic si sono incontrati, si sono stretti le mani e le hanno alzate poi in alto tutti insieme davanti ai fotografi. Subito dopo si sono ritirati per colloqui. È la prima volta che i Presidenti dei tre Paesi s’incontrano a Trieste.

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Vertice Ocse. Berlusconi lamenta il poco potere e cita il Duce

Il premier Silvio Berlusconi al raduno dell'OcseBerlusconi cita Mussolini al vertice Ocse di Parigi e scoppia la polemica. La nuova uscita di dubbio gusto del Cavaliere fa discutere. I difensori sminuiscono la citazione a semplice battita, gli oppositori parlano di cattivo gusto e non lesinano paragoni col Duce del ventennio fascista.

Queste le parole incriminate pronunciate, tra le altre cose davanti all’ex primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: “Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore, e cioè Benito Mussolini. Nei suoi diari ho letto recentemente questa frase: Dicono che ho potere, non è vero, forse ce lo hanno i gerarchi ma non lo so. Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a sinistra e di questo posso essere contento”.

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Vertice Italia Russia. Passo verso il ritorno al nucleare

Berlusconi e Putin

Berlusconi e Putin

Il nucleare al centro del vertice tra Italia e svoltosi a Lesmo tra Silvio Berlusconi, Vladimir Putin e le relative delgazioni. Un incontro che rilancia lo sfruttamento dell’energia nucleare e la riapertura delle centrali. Le due delegazioni hanno siglato un accordo che ha come obiettivo la sicurezza energetica. I due dicasteri della ricerca scientifica hanno siglato un progetto di ricerca sulla fusione nucleare. Il programma, chiamto “Ignitor”, si avvarrà degli esperimenti realizzati dal professore Bruno Coppi e sostenuti da emeriti scienziati russi e italiani. “Abbiamo parlato molto del futuro dell’energia nel mondo, e siglato un accordo che può segnare una svolta per il nucleare. Un progetto che potrà cambiare gli scenari della produzione di energia per le generazioni future e aprire una nuova frontiera dell’energia nucleare’”, ha detto Berlusconi aggiungendo che i lavori per la prima centrale nucleare in Italia “saranno iniziati entro tre anni”.

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Usa approvata la storica riforma della sanità

Obama e Nancy Pelosi

Obama e Nancy Pelosi

La riforma della sanità americana è legge. Barack Obama ha portato a termine la sua prima grande battaglia da presidente degli Stati Uniti, con un successo sofferto ed inaspettato. Una vittoria che ha commosso il presidente, che ha dedicato la riforma alla mamma: “Promulgo questa legge nel nome di mia madre – ha detto Obama – che litigò con le assicurazioni anche nei suoi ultimi giorni, mentre lottava contro il cancro”.

E’ l’inizio di “una nuova stagione in America”, ha detto il presidente americano dopo la vittoria dei democratici al Congresso, durante la cerimonia di promulgazione. Accanto a Joe Biden e di fronte ad una platea di sostenitori, tra cui Vicki Kennedy, la vedova del senatore Ted, Obama ha indicato l’avvio di “una nuova stagione” sottolineando la coincidenza tra “l’approvazione della riforma da parte del Congresso e l’inizio della primavera. La legge -ha aggiunto- metterà in moto riforme per le quali hanno lottato generazioni di americani”.

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Elezioni regionali in Francia. Sarkozy sconfitto pesantemente

Il presidente francese Sarkozy

Il presidente francese Sarkozy

Sarko è finito ko. Le elezioni regionali francesi, tenutesi ieri (21 marzo) in tutto il Paese sono stato un vero è proprio disastro per il presidente transalpino. Il suo partito, l’Unione per il movimento popolare (Ump), è stato sconfitto seccamente dal partito socialista. I risultati del voto hanno confermato la vittoria dei socialisti, con il 54 per cento dei voti, contro il 36 per cento dell’Ump. Il Fronte nazionale, il partito di estrema destra di Jean-Marie Le Pen, ha raggiunto il 9,6 per cento.

Una disfatta sancita dalla perdita di tutte le regioni ad esclusione dell’Alsazia, rimasto l’unico baluardo della destra francese. Un successo, quello dei rosa socialisti, impreziosito dalla conquista della regione di Parigi, l’Ile-de-France, dove il candidato socialista Jean-Paul Huchon ha imposto una sonora sconfitta ai danni della ministra dell’Insegnamento superiore, Valerie Pecresse (Ump). Un risultato altamente significativo, dal momento che l’Ile-de-France, oltre ad essere la regione della capitale, è anche fra le più popolose d’Europa.

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Obama: “Gli usa diminuiranno il nucleare”

Barack Obama

Barack

Gli Stati Uniti ridurranno il numero delle loro testate nucleari nei prossimi anni. E’ la promessa fatta ieri a a Washington, da Barack .

Il presidente americano, in una dichiarazione rilasciata in occasione dei 40 anni della firma dell’Npt, il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, ha confermato che ruolo dell’atomica nella difesa Usa diminuirà a breve termine.

Ricordando che Usa e Russia stanno negoziando per il rinnovo del Trattato Start I sulla degli arsenali nucleari, scrive che “la nostra prossima revisione della filosofia nucleare andrà al di là della dottrina ormai superata della Guerra Fredda e ridurrà il ruolo delle armi nucleari nella nostra strategia generale di sicurezza, pur mantenendo un livello di deterrenza nucleare sicuro ed effettivo”.

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