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	<title>Epolitica &#187; Politica Italiana</title>
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	<description>Il luogo della politica in Italia.</description>
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		<title>Ddl intercettazioni, via libera all&#8217;emendamento anti bavaglio</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 15:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[strong>Disco verde della Commissione giustizia per l&#8217;emendamento del governo che allenta il bavaglio all&#8217;informazione in materia di intercettazioni. La modifica al testo del ddl, proposta dal sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, prevede che spetti al magistrato, nel corso della cosiddetta udienza filtro, selezionare le intercettazioni considerate rilevanti e che potranno essere pubblicate “per riassunto” da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1975" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/07/intercettazioni-300x212.jpg" alt="Un operatore durante un&#39;intercettazione" width="300" height="212" class="size-medium wp-image-1975" /><p class="wp-caption-text">Un operatore durante un'intercettazione</p></div><strong>Disco verde della Commissione giustizia per l&#8217;emendamento del governo che allenta il bavaglio all&#8217;informazione </strong>in materia di intercettazioni. La modifica al testo del ddl, proposta dal sottosegretario alla Giustizia <strong>Giacomo Caliendo</strong>, prevede che<strong> spetti al magistrato, nel corso della cosiddetta udienza filtro, selezionare le intercettazioni considerate rilevanti</strong> e che potranno essere pubblicate “per riassunto” da quelle, non pubblicabili, relative a fatti, circostanze e persone estranee alle indagini. </p>
<p>L&#8217;emendamento, molto apprezzato dall&#8217;ala finiana del Pdl, è stato<strong> approvato insieme a molti altri</strong>. Tra questi <strong>anche uno presentato dall&#8217;Udc che cancella l’autorizzazione delle Camere per le intercettazioni indirette di parlamentari.</strong> Il testo originario del disegno di legge conteneva, infatti, una norma che estendeva la necessità <strong>dell’autorizzazione della Camera di appartenenza anche nel caso in cui le intercettazioni fossero essere eseguite nei confronti di soggetti diversi dai parlamentari</strong> se, da qualsiasi atto di indagine, emergesse che tali operazioni siano finalizzate ad accedere alla sfera di comunicazione del parlamentare. </p>
<p><span id="more-1973"></span></p>
<p><strong>L&#8217;emendamento “anti-casta” è stato <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/votato/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con votato">votato</a> all&#8217;unanimità</strong> dalla commissione. Non ha ottenuto lo stesso consenso l&#8217;emendamento sull&#8217;udienza filtro, che sblocca di fatto la pubblicazione delle intercettazioni rilevanti. L’Italia dei valori ha <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/votato/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con votato">votato</a> contro la proposta, mentre a favore ha <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/votato/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con votato">votato</a> la maggioranza insieme ai rappresentanti di Pd e Udc. </p>
<p>Concluso l&#8217;esame degli emendamenti, <strong>ora il testo va alle Commissioni competenti per l&#8217;ok definitivo</strong>. Intanto, nonostante le aperture del governo e i miglioramenti al testo del ddl, <strong>la Federazione della stampa non abbassa la guardia. Per il 29 luglio ha organizzato un nuovo presidio in piazza Montecitorio </strong>in concomitanza con l&#8217;avvio del dibattito alla camera sul disegno di legge. Il sit in, si legge nel comunicato della Fnsi, è stato <strong>fissato “per indicare che rimane alta l’attenzione e la mobilitazione delle forze sindacali e sociali”. </strong></p>
<p>Per il sindacato non bastano “i positivi emendamenti votati dalla Commissione Giustizia della Camera per le parti riguardanti il lavoro dei giornalisti, con l’introduzione dell’udienza-filtro, che è anche il risultato della pressione esercitata per mesi da un ampio cartello di associazioni”. Il <strong>ddl “nasconde ancora pericoli per il diritto dei cittadini a comunicare </strong>(con l’immotivata sottomissione dei blog alle stesse regole dell’informazione professionale) e per la sicurezza stessa della comunità, visti gli ostacoli che il disegno di legge Alfano continua a porre al ricorso alle intercettazioni da parte di magistrati e forze di polizia”. </p>
<p>Il <strong>presidio avrà come bersaglio anche la manovra economica </strong>che avrà “un devastante impatto sulle testate cooperative, non profit e di partito, che la cancellazione del cosiddetto diritto soggettivo porta in molti casi sull’orlo della chiusura”. “La decurtazione drastica dei finanziamenti pubblici – conclude la Fnsi &#8211; è il bavaglio più letale, così come i tagli alla cultura  e allo spettacolo tolgono voce ai punti di vista critici e alle espressioni meno omologate. Il presidio del 29 luglio a Montecitorio riaffermerà la forza dell’alleanza tra gli operatori dell’informazione e della cultura e  i tanti cittadini che non vogliono più farsi sottrarre notizie e conoscenza”.</p>
<p><em>Foto @google.it</em></p>
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		<title>Aggredì Berlusconi, assolto Massimo Tartaglia</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 15:54:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[strong>Massimo Tartaglia, l&#8217;uomo che lo scorso 13 dicembre aggredì Silvio Berlusconi in piazza Duomo, è stato assolto dal gup di Milano nel processo con rito abbreviato perchè non imputabile.

Il gup Luisa Savoia ha deciso l&#8217;assoluzione dell&#8217;imputato per la sua totale incapacità di intendere e volere al momento dell&#8217;aggressione di Berlusconi. Il giudice inoltre ha disposto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1957" class="wp-caption alignleft" style="width: 218px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/massimo-tartaglia-208x300.jpg" alt="L&#39;aggressore del premier, Massimo Tartaglia" width="208" height="300" class="size-medium wp-image-1957" /><p class="wp-caption-text">L'aggressore del premier, Massimo Tartaglia</p></div><strong>Massimo Tartaglia,</strong> l&#8217;uomo che lo scorso 13 dicembre <strong>aggredì Silvio Berlusconi </strong>in piazza Duomo, è stato <strong>assolto dal gup di Milano</strong> nel processo con rito abbreviato <strong>perchè non imputabile.<br />
</strong></p>
<p>Il gup Luisa Savoia ha deciso l&#8217;assoluzione dell&#8217;imputato per la sua totale<strong> incapacità di intendere e volere al momento dell&#8217;aggressione di Berlusconi</strong>. Il giudice inoltre ha disposto la misura della sicurezza della libertà vigilata per un anno, <strong>con la permanenza nella comunità terapeutica</strong> dove ora si trova, periodo nel quale Tartaglia dovrà seguire le regole e le prescrizioni del direttore della comunità e il divieto di partecipare a manifestazioni pubbliche per un anno.</p>
<p><span id="more-1955"></span></p>
<p><strong>Soddisfazione è stata manifestata dai difensori di Tartaglia</strong>, gli avvocati Daniela Insalaco e Gian Marco Rubino, i quali hanno sostenuto di aver detto fin dall&#8217;inizio che il loro assistito andava curato. &#8220;L&#8217;esigenza principale era quella di cura &#8211; hanno detto &#8211; a cui doveva essere data la priorità assoluta&#8221;.</p>
<p><em>Foto @image.excite.it</em></p>
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		<title>Mafia, Dell&#8217;Utri condannato a 7 anni in appello</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[strong>Marcello Dell&#8217;Utri condannato a sette anni di carcere ma assolto per le accuse successive al 1992, &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221;. Questo il verdetto della seconda sezione della corte d&#8217;appello di Palermo presieduta dal giudice Claudio Dall&#8217;Acqua. 
Il senatore del Pdl, vede dunque ridursi la condanna che gli era stata inflitta in primo grado, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1933" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/dellutri-213x300.jpg" alt="Il senatore dell&#39;Pdl, Marcello Dell&#39;Utri" width="213" height="300" class="size-medium wp-image-1933" /><p class="wp-caption-text">Il senatore dell'Pdl, Marcello Dell'Utri</p></div><strong>Marcello Dell&#8217;Utri condannato a <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/sette-anni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sette anni">sette anni</a> </strong>di carcere ma <strong>assolto per le accuse successive al 1992</strong>, &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221;. Questo il <strong>verdetto</strong> della seconda sezione della <strong>corte d&#8217;appello di Palermo</strong> presieduta dal giudice Claudio Dall&#8217;Acqua. </p>
<p>Il senatore del Pdl, vede dunque<strong> ridursi la <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/condanna/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con condanna">condanna</a> che gli era stata inflitta in primo grado</strong>, in cui era stato condannato a 9 anni per <strong>concorso esterno in associazione mafiosa</strong>. Oggi, dopo cinque giorni di camera di consiglio, i giudici d&#8217;appello riscrivono la sentenza in uno dei punti più delicati del processo, quello della <strong>trattativa</strong> che secondo la Procura e il Tribunale sarebbe intercorsa fra l&#8217;organizzazione mafiosa e Marcello Dell&#8217;Utri alla <strong>vigilia della nascita di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/forza-italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Forza Italia">Forza Italia</a></strong>.</p>
<p><span id="more-1931"></span></p>
<p>Confermati, invece, dalla corte gli stretti <strong>rapporti che Dell&#8217;Utri intrattenne con la vecchia mafia </strong>di Stefano Bontade e poi, dopo il 1980, con gli uomini di Totò Riina e Bernardo Provenzano, almeno fino alla stagione delle stragi di Falcone e Borsellino, nel 1992.</p>
<p>A provare il legame tra il senatore e Cosa Nostra, secondo la corte d&#8217;appello, ci sarebbe, innanzitutto, <strong>l&#8217;assunzione del boss palermitano Vittorio Mangano </strong>per fare da stalliere nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi. &#8220;Attraverso la mediazione di Dell&#8217;Utri e del mafioso Gaetano Cinà &#8211; aveva ribadito il procuratore generale Nino Gatto poco prima che i giudici entrassero in camera di consiglio &#8211; <strong>Mangano assicurò protezione</strong> contro l&#8217;escalation dei sequestri a Milano&#8221;. </p>
<p>Nell&#8217;autunno 1974, l&#8217;arrivo di Mangano sarebbe stato sancito da un incontro fra Dell&#8217;Utri, Berlusconi e i capimafia palermitani Stefano Bontade e Mimmo Teresi, nella sede della Edilnord. I giudici della corte d&#8217;appello hanno evidentemente creduto al pentito Francesco Di Carlo, che ha svelato di essere stato presente a quell&#8217;incontro.</p>
<p>La sentenza di primo grado sosteneva pure che prima del 1980 <strong>Dell&#8217;Utri aveva fatto da tramite per gli investimenti a Milano di Stefano Bontade, </strong>all&#8217;epoca uno dei padrini più influenti di Cosa nostra palermitana, che era alla ricerca di aziende pulite del Nord Italia in grado di riciclare i miliardi di lire provenienti dal traffico internazionale di droga.</p>
<p>Il senatore <strong>Dell&#8217;Utri non era presente alla lettura della sentenza </strong>nell&#8217;aula bunker di Pagliarelli ed ha preferito aspettare la decisione della corte d&#8217;appello a Como. Poi ha commentato la sentenza in una conferenza stampa a Milano. Ha <strong>definito la <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/condanna/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con condanna">condanna</a> &#8220;pilatesca&#8221;,</strong> sostenendo che i giudici &#8220;hanno dato un contentino alla procura palermitana e una grossa soddisfazione all&#8217;imputato, perché hanno escluso tutto ciò che riguarda le ipotesi dal 1992 in poi&#8221;.</p>
<p>La sentenza, di fatto, <strong>sconfessa le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza</strong>, l&#8217;ex killer oggi pentito aveva parlato di &#8220;garanzie&#8221; che sarebbero state offerte nel 1993 dal &#8220;compaesano&#8221; Dell&#8217;Utri e da Berlusconi, alla vigilia della nascita di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/forza-italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Forza Italia">Forza Italia</a>.</p>
<p>La sentenza, non riconoscendo l&#8217;accordo politico-mafioso in vista della nascita di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/forza-italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Forza Italia">Forza Italia</a>, <strong>mette in discussione anche quelli che erano ormai ritenuti i capisaldi delle ultime inchieste sulla trattativa fra mafia e politica </strong>durante la stagione delle stragi del 1993. </p>
<p><em>Foto @google.it</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Berlusconi attacca la stampa. &#8220;Sciopero contro i giornali&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[strong>Berlusconi contro la tampa. Da San Paolo del Brasile, il presidente del Consiglio attacca duramente i mezzi di informazione sostenendo che “da molti mesi a questa parte c’è una disinformazione che è inconcepibile”. Per questo il premier, a pochi giorni dalla “giornata del silenzio” in cui i media taceranno per protesta contro la legge sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1939" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/silvio-berlusconi-300x221.jpg" alt="Il premier, Silvio Berlusconi" width="300" height="221" class="size-medium wp-image-1939" /><p class="wp-caption-text">Il premier, Silvio Berlusconi</p></div><strong>Berlusconi contro la tampa</strong>. Da San Paolo del <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/brasile/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Brasile">Brasile</a>, il <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/presidente/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con presidente">presidente</a> del Consiglio attacca duramente i mezzi di informazione sostenendo che “da molti mesi a questa parte c’è una <strong>disinformazione che è inconcepibile</strong>”. Per questo il premier, a pochi giorni dalla “giornata del silenzio” in cui i media taceranno per protesta contro la legge sulle intercettazioni, contrattacca e dice che: “<strong>bisognerebbe fare uno sciopero degli italiani</strong> per insegnare ai<strong> giornali a non prendere in giro i loro lettori</strong>”. </p>
<p>L&#8217;ira di Berlusconi è dovuta in particolar modo ai resoconti della <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/stampa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stampa">stampa</a> sul <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/g20/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con G20">G20</a> appena andato in scena in Canada.  “In particolare- attacca il <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/presidente/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con presidente">presidente</a> del Consiglio- ho letto dei <strong>resoconti sul <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/g20/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con G20">G20</a> che sono l’esatto contrario della riunione</strong>: veramente una presa in giro dei lettori”. </p>
<p><span id="more-1937"></span></p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/attacco/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con attacco">attacco</a> del primo ministro ha scatenato le reazioni degli organismi di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/stampa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stampa">stampa</a> e della politica. <strong>Il <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/presidente/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con presidente">presidente</a> del Consiglio </strong>– si legge in una nota della Fnsi &#8211; “<strong>è spudorato ogni oltre limite</strong>. Il titolare di una gigantesca concentrazione mediatica, capo di un impero televisivo che sottrae risorse alla carta stampata, ora arriva a sollecitare lo sciopero dei lettori contro i giornali, rei di non allinearsi sempre e comunque alla propaganda governativa”.  </p>
<p>La Federazione va giù dura: “Non gli era bastato – continua la nota &#8211; l’appello rivolto agli imprenditori affinché togliessero inserzioni alla <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/stampa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stampa">stampa</a> non docile. Adesso <strong>vuole togliere ai giornali, già in crisi di vendite, il sostegno dei non molti cittadini che ogni mattina vanno all’edicola.</strong> Non si potrebbe accettare questo atteggiamento di ostilità verso la <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/stampa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stampa">stampa</a> da nessun capo di governo. <strong>Doppiamente grave è l’invito al boicottaggio se viene dal beneficiario di un clamoroso conflitto di interessi</strong>. L’Onorevole Berlusconi conferma di non avere il minimo rispetto per il diritto-dovere di informare, come peraltro attesta anche la sua insistenza sul Ddl-bavaglio. Anche per questo è importante la serie di manifestazioni che il primo luglio, a Roma e in tante altre città, farà sentire la risposta dei giornalisti e di tante voci della società italiana”. </p>
<p><strong>Dure anche le repliche dell&#8217;opposizione</strong>. “Il <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/presidente/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con presidente">presidente</a> del Consiglio è allergico alla libertà di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/stampa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con stampa">stampa</a> e a chi con la schiena dritta esercita il suo mestiere raccontando la verità”, dice il <strong>leader dell&#8217; Idv, Antono Di Pietro</strong>. “In realtà &#8211; prosegue l’ex pm &#8211; <strong>i giornali che disinformano sono quelli di sua proprietà</strong>. Vogliono descrivere il paese del Bengodi, quando la realtà è un’altra. Vogliono scaricare tutta la responsabilità dell’attuale grave crisi economica sui lavoratori, sui precari, sugli insegnanti e su tutte le famiglie che non arrivano alla fine del mese. Quindi <strong>Berlusconi,</strong> se proprio vuole parlare di disinformazione, <strong>cominci a condannare le sue televisioni e i suoi giornali. </strong>Ma sappiamo che questo è impossibile, visto che è lui a dettare la linea”.</p>
<p><em>Foto @digilander.libero.it</em></p>
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		<title>Caso Brancher, no del quirinale al legittimo impedimento</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 10:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[apolitano entra a gamba tesa sul caso Brancher. &#8220;Non c&#8217;è nessun nuovo ministero da organizzare in quanto l&#8217;onorevole Brancher è stato nominato semplicemente ministro senza portafoglio&#8221; recita una nota del Quirinale che non lascia spazio alle interpretazioni: in sostanza il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma che il neoministro per l&#8217;Attuazione del federalismo non può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1879" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/brancher-300x300.jpg" alt="Il giuramento del ministro, Aldo Brancher" width="300" height="300" class="size-medium wp-image-1879" /><p class="wp-caption-text">Il giuramento del ministro, Aldo Brancher</p></div><a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/napolitano/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Napolitano">Napolitano</a> entra a gamba tesa sul caso Brancher. &#8220;<strong>Non c&#8217;è nessun nuovo ministero da organizzare </strong>in quanto l&#8217;onorevole <strong>Brancher è stato nominato semplicemente <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/ministro-senza-portafoglio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ministro senza portafoglio">ministro senza portafoglio</a></strong>&#8221; recita una nota del Quirinale che non lascia spazio alle interpretazioni: in sostanza il presidente della Repubblica, Giorgio<strong> <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/napolitano/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Napolitano">Napolitano</a>, afferma </strong>che il neoministro per l&#8217;Attuazione del federalismo<strong> non può ricorrere al legittimo impedimento </strong>per evitare di presentarsi in tribunale, in quanto un dicastero senza portafoglio non ha alcun bisogno di essere organizzato. </p>
<p>La precisazione del Colle getta benzina sul fuoco in un caso che sta suscitando molte <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/polemiche/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con polemiche">polemiche</a>. Ieri il neo ministro per l&#8217;attuzione del federalismo <strong>Brancher aveva comunicato al tribunale di Milano</strong>, dove è in corso il processo Antonveneta che lo vede imputato, la sua decisione <strong>di avvalersi della legge sul legittimo impedimento</strong>, chiedendo la sospensione del procedimento fino al prossimo 7 ottobre, quando, salvo altri impegni, potrà essere in aula. </p>
<p><span id="more-1877"></span></p>
<p>&#8220;Non so niente, devo sentire. Non ne sapevo niente&#8221;, ha commentato a caldo il neoministro. I legali del ministro intervengono per spiegare che il legittimo impedimento è stato chiesto per l&#8217;impegno di Brancher sulle leggi per le riforme e non, in senso stretto, per organizzare il ministero. Parole che smentiscono le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi dal loro assistito. Più tardi il diretto interessato, conversando con un cronista dell&#8217;Agi, dice che <strong>&#8220;è stata data un&#8217;interpretazione errata&#8221; </strong>di tutta la vicenda, che non è sua intenzione sottrarsi alla giustizia e che<strong> chiederà di anticipare l&#8217;udienza al 29 luglio. </strong></p>
<p>I nuovi sviluppi della vicenda vengono commentati dagli schieramenti politici. In silenzio, per ora, rimane il presidente del Consiglio, Berlusconi. Il suo protavoce, Bonaiuti ha dichiarato:<strong> &#8220;Nessun commento da parte del presidente del Consiglio alla nota del Quirinale sul ministro Aldo Brancher&#8221;. </strong>&#8220;Gli ho consegnato personalmente i dispacci &#8211; riferisce Bonaiuti &#8211; e da parte del presidente non c&#8217;è stato alcun commento né in quel momento né successivamente&#8221;. Nonostante le dichiarazioni ufficiali di Bonaiuti, la nota del Quirinale deve aver infastidito non poco Berlusconi, che considera l&#8217;intervento di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/napolitano/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Napolitano">Napolitano</a> fuori luogo.</p>
<p>Chi parla è invece<strong> l&#8217;opposizione, che chiede a gran voce le dimissioni di Brancher</strong>. &#8220;La nota del Quirinale dimostra come Brancher abbia preso in giro non solo i magistrati ma lo stesso presidente della Repubblica&#8221; è il commento del presidente dell&#8217;Italia dei valori, <strong>Antonio <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/di-pietro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Di Pietro">Di Pietro</a></strong>. &#8220;L&#8217;Idv ha sostenuto, sin dal primo momento, che la vera motivazione per cui Berlusconi ha nominato Brancher ministro è quella di permettergli di sfuggire dalle aule del tribunale per garantirgli l&#8217;impunità. L&#8217;idv chiede le immediate dimissioni di Aldo Brancher e, per questo, <strong>presenterà una mozione di sfiducia</strong>. Vogliamo vedere &#8211; conclude <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/di-pietro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Di Pietro">Di Pietro</a> &#8211; il parlamento da che parte si schiererà. D&#8217;altronde il caso Brancher è peggio del caso Scajola&#8221;.</p>
<p>Il<strong> Pd considera &#8220;un macigno&#8221; le parole del Quirinale </strong>e chiede anch&#8217;esso le dimissioni del ministro Aldo Brancher. Una posizione espressa dal vicesegretario democratico <strong>Enrico Letta</strong>. &#8220;Solo le dimissioni del ministro Brancher possono sanare questo scandalo &#8211; ha affermato &#8211; le chiediamo per il bene del Paese e per il rispetto delle istituzioni&#8221;. <strong>Richiesta condivisa da Walter <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/veltroni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Veltroni">Veltroni</a></strong>. &#8220;Penso che il ministro Brancher dovrebbe dimettersi. Le ragioni della sua inopinata nomina sono emerse immediatamente nella loro reale natura&#8221; ha detto <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/veltroni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Veltroni">Veltroni</a>. &#8220;Il Quirinale ha reso evidente la pretestuosità delle motivazioni con le quali il neo ministro ha tentato di usare la sua carica per non rispondere ai magistrati&#8221;. &#8220;Il rapporto diretto tra la nomina e il tentativo di avvalersi immotivatamente del legittimo impedimento &#8211; ha aggiunto &#8211; delegittima il ministro Brancher. Le sue dimissioni mi sembrano il minimo atto di responsabilità richiesta&#8221;.</p>
<p>Tra le file della maggioranza c&#8217;è un po&#8217; di imbarazzo. <strong>Le dichiarazioni del Quirinale &#8220;si ascoltano, non si commentano </strong>e questo vale soprattutto per me, ministro della Difesa &#8211; ha dichiarato sensa sbilanciarsi<strong> Ignazio La Rissa </strong>-. Per quanto ne so Brancher formalmente ha diritto di  avvalersi del legittimo impedimento. Sulle ragioni concrete, però, non so dire&#8221;. </p>
<p>Laconico il commento del senatur, <strong>Bossi </strong>che, senza commentare la nota del Colle <strong>definisce: &#8220;Poco furbo chiedere legittimo impedimento&#8221; da parte di Brancher</strong>. &#8220;Fare una cosa del genere è come mettersi al muro e farsi sparare&#8221; chiosaleader leghista.</p>
<p><em>Foto @leggoonline.it</em></p>
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		<title>Brancher, quando diventare ministro serve a scansare i processi</title>
		<link>http://www.epolitica.it/blog/2010/06/25/brancher-quando-diventare-ministro-serve-a-scansare-i-processi/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[omani il neo-ministro Aldo Brancher si sarebbe dovuto presentare nell&#8217;aula del tribunale di Milano per rispondere dell&#8217;accusa di appropriazione indebita e ricettazione nell&#8217;ambito del processo sulla fallita scalata ad Antonveneta da parte della Bpi. Ma Brancher non ci sarà, almeno fino al 7 ottobre. Nominato ministro una settimana fa, i suoi legali ieri hanno presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1853" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/aldo-brancher-300x187.jpg" alt="Il neo ministro, Aldo Brancher" width="300" height="187" class="size-medium wp-image-1853" /><p class="wp-caption-text">Il neo ministro, <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/aldo-brancher/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Aldo Brancher">Aldo Brancher</a></p></div>Domani il neo-ministro<strong> <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/aldo-brancher/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Aldo Brancher">Aldo Brancher</a> </strong>si sarebbe dovuto presentare nell&#8217;aula del tribunale di Milano per rispondere dell&#8217;accusa di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/appropriazione-indebita/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con appropriazione indebita">appropriazione indebita</a> e ricettazione nell&#8217;ambito del<strong> processo sulla fallita scalata ad Antonveneta da parte della Bpi</strong>. Ma Brancher non ci sarà, almeno fino al 7 ottobre.<strong> Nominato ministro una settimana fa</strong>, i suoi legali ieri hanno presentato <strong>l&#8217;istanza per avvalersi del legittimo impedimento</strong>, ovvero della legge che consente di sospendere il processo nei confronti del presidente del Consiglio o dei suoi ministri per ragioni attinenti alla loro attività di governo.</p>
<p>L&#8217;azione di Brancher ha scatenato le ovvie<strong> polemiche politiche</strong>. La sensazione che la nomina di Brancher sia stata fatta ad arte per permettergli di sfuggire al giudizio, è forte all&#8217;interno dell&#8217;opposizione ma anche dell&#8217;ala finiana del Pdl.  &#8220;E&#8217;<strong> inelegante </strong>- ha sottolinenato da Palermo il coordinatore nazionale di &#8216;Generazione Italia&#8217;, <strong>Italo <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/bocchino/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Bocchino">Bocchino</a></strong> &#8211; che un ministro appena nominato ed ancora senza delega cominci il suo lavoro invocando il legittimo impedimento, che era stato votato per impedire le aggressioni della magistratura ai ministri e non per nominare ministri sotto processo&#8221;. </p>
<p><span id="more-1851"></span></p>
<p>&#8220;Ieri il mondo ha imparato due cose sull’Italia &#8211; ha tuonato il segretario del Pd, <strong>Bersani</strong> &#8211; che la Slovacchia ci ha buttato fuori dai mondiali e che<strong> nel nostro Paese si fanno ministri per scansare la giustizia</strong>. Non so quale appaia più vergognosa, ma credo proprio la seconda&#8221;. </p>
<p>Sulla stessa linea anche il leader dell&#8217;Idv, Antonio Di Pietro, che ha accusato: &#8220;Brancher si è fatto nominare ministro proprio per non andare al processo&#8221;. Per Di Pietro, &#8220;spendere soldi pubblici per creare un ministero solo per questo scopo è un ladrocinio di stato&#8221;. </p>
<p>&#8220;<strong>Il troppo stroppia </strong>- ha invece commentato il leader centrista, <strong>Pier Ferdinando Casini </strong>- bastava il legittimo impedimento per il presidente del Consiglio e non c’era alcun bisogno di estenderlo ai ministri. Questa vicenda Brancher dimostra che è stato un infortunio per la maggioranza l’aver voluto fare la forzatura di estenderlo ai ministri, ed è stato un grande errore politico&#8221;. </p>
<p>Dal canto suo il neo ministro ribadisce che <strong>&#8220;Non ho nulla da rimproverarmi&#8221;, </strong>motivando la sua assenza al processo con con gli impegni imposti dal suo nuovo incarico. </p>
<p>Adesso bisognerà capire se <strong>il pm Eugenio Fusco solleverà la questione di legittimità costituzionale </strong>(come avvenuto per Berlusconi su Mediatrade) e se la posizione della moglie del neoministro, accusata di <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/appropriazione-indebita/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con appropriazione indebita">appropriazione indebita</a> nello stesso processo, verrà separata da quella del marito. Secondo l&#8217;accusa i due coniugi avrebbero ricevuto dazioni di denaro dall&#8217;ex ad di Bpi Giampiero Fiorani per oltre un milione di euro tra il 2001 e il 2005.<br />
<em><br />
Foto @static.sky.it</em></p>
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		<title>Napolitano richiama il parlamento: &#8220;Si concentri sulla manovra&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 17:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[l presidente Napolitano richiama il parlamento ad occuparsi delle materie più urgenti e necessarie per il Paese, in primo luogo la manovra economica. &#8220;Tutte le forze politiche e sociali e tutte le istituzioni si concentrino sulla discussione più seria ed aperta attorno ai termini della manovra finanziaria ed economica, affidata al decreto da convertire in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1867" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/Giorgio-Napolitano-211x300.jpg" alt="Il presidente della Repubblica, Napolitano" width="211" height="300" class="size-medium wp-image-1867" /><p class="wp-caption-text">Il presidente della Repubblica, Napolitano</p></div>Il presidente <strong>Napolitano richiama il parlamento </strong>ad occuparsi delle materie più urgenti e necessarie per il Paese, in primo luogo la manovra economica. &#8220;Tutte le forze politiche e sociali e tutte le istituzioni si concentrino sulla discussione più seria ed aperta attorno ai termini della manovra finanziaria ed economica, affidata al decreto da convertire in legge entro la fine di luglio&#8221; è stato l&#8217;inivito di Napolitano che implicitamnte ha voluto richiamare l&#8217;assemblea a non perdere altro tempo sul ddl intercettazioni, ritenuto non prioritario nell&#8217;agenda politica.</p>
<p>&#8220;<strong>Concentrarsi su questo difficile adempimento</strong> &#8211; ha sottolineato in occasione della presentazione del rapporto Cnel &#8211; che non può non dominare l&#8217;agenda parlamentare nel breve tempo che separa le Camere dalla pausa estiva, significa anche esprimere nella massima misura possibile il senso di una comune responsabilità nazionale nell&#8217;attuale grave momento&#8221;.</p>
<p><span id="more-1865"></span></p>
<p>Pur senza nominare esplicitamente lo scontro in atto sul ddl intercettazioni, il capo dello Stato ha fatto <strong>appello</strong> perché <strong>sulla manovra si eviti &#8220;che </strong>il confronto su una materia già tanto ardua come quella dei provvedimenti urgenti per la finanza e <strong>l&#8217;economia sia negativamente condizionata </strong>da tensioni politiche già acute su tutt&#8217;altra materia&#8221;.</p>
<p>Il capo dello Stato ha sottolineato l&#8217;urgenza della discussione: &#8220;C&#8217;è poco tempo &#8211; ha detto &#8211; <strong>lasciamo da parte altre materie che acuiscono le tensioni politiche</strong>&#8221; sottolineando anche l&#8217;esigenza che la manovra economica in discussione al Parlamento oltre a porsi l&#8217;obiettivo &#8221;del concreto raggiungimento di adeguati obiettivi del consolidamento dei bilanci pubblici&#8221;, abbia come obiettivo &#8221;il contestuale rilancio della crescita economica&#8221;. &#8221;Dall&#8217;equilibrio e dall&#8217;equità della manovra &#8211; ha aggiunto Napolitano &#8211; potranno discendere effetti importanti in termini di dialogo e coesione sociale&#8221;.</p>
<p><strong>Consolidamento dei bilanci pubblici e rilancio della crescita.</strong> Questi due punti che, ha spiegato Napolitano &#8220;appaiono abbinati in tutte le formulazioni dei più <strong>recenti documenti, innanzitutto dell&#8217;Unione europea</strong>; il secondo non può essere posto trascurando il primo, ma la combinazione risulta controversa e difficile. Essa dipende anche dall&#8217;apporto che a una ripresa europea ancora flebile verrà dato da qualcuna tra le maggiori economie dell&#8217;Unione, se non ci si preoccuperà troppo del rafforzamento delle finanze e della competitività del proprio Paese; e dipenderà da una positiva combinazione tra risanamento finanziario e crescita economica dagli specifici contenuti della manovra di stabilizzazione in Paesi come il nostro&#8221;.</p>
<p>Integrazione e strumenti più efficaci in zona euro. Di fronte alla crescita del debito pubblico, agli attacchi della speculazione e alla crisi di sfiducia dei mercati l&#8217;Europa ha dimostrato solidarietà e capacità d&#8217;intervento, ma non basta: secondo Napolitano servono più integrazione e strumenti più efficaci nella zona della moneta unica europea. Il capo dello stato ha ricordato la &#8220;fase che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa stanno vivendo, in un contesto mondiale contrassegnato ancora dalle ricadute della crisi finanziaria ed economica insorta nel 2008 e dalle incertezze sullo sviluppo futuro&#8221;. Le tensioni dei mercati finanziari conseguenti alla crisi greca hanno indotto, ha spiegato, &#8220;a porre l&#8217;accento &#8211; su scala europea, con forza e con drammaticità, come non mai &#8211; sulle questioni del consolidamento dei bilanci pubblici&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il brusco innalzamento, nel 2009, del debito degli Stati non solo europei (a partire anzi dagli Stati Uniti), ha richiesto <strong>misure senza precedenti </strong>- ha sottolineato Napolitano &#8211; adottate dall&#8217;Unione europea a tutela della stabilità della zona euro, contro attacchi speculativi e moti di sfiducia guidati da una percezione di fragilità della moneta unica e della stessa costruzione europea&#8221;.</p>
<p>&#8220;A questi inquietanti fenomeni &#8211; ha aggiunto &#8211; si è opposta una prova della capacità d&#8217;intervento e della solidarietà delle istituzioni europee: una prova che dovrà poi essere seguita da altre, che vadano nel senso di una rinnovata volontà di più conseguente integrazione e di un effettivo rafforzamento dell&#8217;assetto e della strumentazione, finora gravemente carenti, della zona euro&#8221;.</p>
<p><em>Foto @Repubblica.it</em></p>
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		<title>Bossi punzecchia la Nazionale: &#8220;Tanto la partita se la comprano&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 17:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>

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		<description><![CDATA[mberto Bossi va giù pesante sulla nazionale impegnata ai Mondiali Sudafricani. A due giorni dalla sfida decisiva contro la Slovacchia, il leader della Lega Nord a colloquio con i cronisti, tra il serio e il faceto ha dichiarato: &#8220;Tanto la partita se la comprano: vedrete che al prossimo campionato ci saranno due o tre calciatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1859" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/bossi-300x285.jpg" alt="Il senatur Umberto Bossi" width="300" height="285" class="size-medium wp-image-1859" /><p class="wp-caption-text">Il senatur <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/umberto-bossi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Umberto Bossi">Umberto Bossi</a></p></div>Umberto <strong>Bossi va giù pesante sulla <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/nazionale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con nazionale">nazionale</a> </strong>impegnata ai Mondiali Sudafricani. A due giorni dalla sfida decisiva contro la Slovacchia, il leader della Lega Nord a colloquio con i cronisti, tra il serio e il faceto <strong>ha dichiarato: &#8220;Tanto la partita se la comprano</strong>: vedrete che al prossimo campionato ci saranno due o tre calciatori slovacchi che giocano nelle squadre italiane&#8230;&#8221;.</p>
<p>Seria o meno, la sparata di Bossi è di quelle che fanno rumore. I primi a <strong>risentirsi sono i vertici della <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/federcalcio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con federcalcio">Federcalcio</a> </strong>che rispondono duramente. Quella del Senatur è &#8220;una<strong> dichiarazione sconcertante e offensiva</strong>. Questa volta e in questo momento, il senatore <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/umberto-bossi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Umberto Bossi">Umberto Bossi</a> ha passato il segno&#8221; &#8211; si legge nella nota ufficiale della <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/federcalcio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con federcalcio">Federcalcio</a> che arriva intorno alle 21.20. Due righe per esprimere il &#8220;proprio sconcerto&#8221; e per prendere le distanze da una considerazione ritenuta &#8220;offensiva&#8221;, anche perché arrivata in un momento particolarmente delicato per i campioni del mondo che giovedì, contro Hamsik e compagni, si giocheranno tutto.</p>
<p><span id="more-1857"></span></p>
<p>L&#8217;uscita di Bossi si inserisce in una serie di<strong> azioni e dichiarazioni </strong>da parte della Lega, che vanno<strong> contro la <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/nazionale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con nazionale">nazionale</a> </strong>e ciò che essa rappresenta: l&#8217;unità e sentimento patriottico. <strong>Dal tifo per il Paraguay </strong>a una generale insofferenza verso una squadra che si chiama &#8220;Italia&#8221;, alla <strong>polemica sull&#8217;inno <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/nazionale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con nazionale">nazionale</a></strong> mai amato dai verdi leghisti. Ora anche le insinuazioni di Bossi sulla regolarità della partita decisiva. Battuta o no, il messaggio che arriva dalla Padania è chiaro, e non è certo di amore verso tutto ciò che rappresenta l&#8217;unione del nostro Paese. In realtà <strong>nessuna novità</strong>: da chi proclama <strong>l&#8217;indipendenza della Padania</strong> non ci si può aspettare  nulla di diverso&#8230;</p>
<p><em>Foto @google.it</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rimborsi elettorali, Di Pietro indagato. Lui si difende: &#8220;solita storia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 17:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1837" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/Di-Pietro-300x196.jpg" alt="Il leader dell&#39;Idv, Antonio Di Pietro" width="300" height="196" class="size-medium wp-image-1837" /><p class="wp-caption-text">Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro</p></div>Antonio <strong>Di Pietro indagato per i rimborsi elettorali </strong>seguiti alle elezioni <strong>europee del 2004</strong>. L&#8217;accusa rivolta dai magistrati della procura di Roma è di <strong>truffa</strong>. Ma il leader dell&#8217;Italia dei valori tuona: &#8220;è <strong>sempre la solita storia</strong>, trita e ritrita, su cui già molte altre volte le procure della Repubblica si sono espresse, archiviando il caso. Quella di Roma non poteva non procedere, anche stavolta, a seguito del solito esposto&#8221;. </p>
<p>A tirare in ballo l&#8217;ex magistrato di Mani pulite, infatti, è stato<strong> Elio Veltri, </strong><strong>candidato </strong>sei anni fa <strong>alle elezioni europee in una lista collegata a Di Pietro</strong>, che ha presentato una denuncia contro Di Pietro per aver truffato sui rimborsi elettorali.  Secondo le accuse del giornalista e saggista, <strong>l&#8217;associazione privata &#8220;Italia dei valori&#8221;, </strong>costituita dallo stesso Di Pietro insieme ad altre persone, <strong>avrebbe incassato i fondi elettorali al posto dell&#8217;omonimo movimento politico</strong>. L&#8217;operazione sarebbe stata messa in atto, sempre stando alla testimonianza di Veltri, attraverso una serie di false autocertificazioni.</p>
<p><span id="more-1835"></span></p>
<p>La vicenda in effetti non è nuova. Tali accuse da tempo vengono lanciate da Veltri a Di Pietro senza, in realtà aver avuto alcun riscontro nei tribunali. Per ora dunque, come ribadisce lo stesso Di Pietro <strong>si tratta semplicemente di un atto dovuto </strong>da parte dei magistrati romani che hanno in mano il caso, il pm Attilio Pisani il procuratore aggiunto Alberto Caperna.</p>
<p>Dal partito di Di Pietro ricordano che in passato <strong>fascicoli originati da denunce di questo tipo sono finiti in archivio </strong>e che lo scorso dicembre il segretario dell&#8217;Idv ha sottoscritto davanti a un notaio un atto per sancire che nulla di illecito è stato commesso e che associazione e movimento politico Italia dei valori sono la stessa cosa. </p>
<p><strong>Non è comunque la prima volta </strong>che la magistratura romana viene investita di questioni relative ai rimborsi elettorali destinati all&#8217;Idv: <strong>nel marzo 2008 venne archiviata un&#8217;analoga inchiesta </strong>che prese spunto da un esposto presentato da Mario Di Domenico, anche lui ex esponente dell&#8217;Idv.</p>
<p><strong>Di Pietro</strong> ha annunciato che <strong>porterà le carte al pm &#8220;per dimostrare, ancora, che è tutto in regola</strong>, come peraltro accertato da tempo da plurime autorità giudiziarie, dall&#8217;Agenzia delle Entrate e dagli organi di controllo amministrativi e contabili. Ci vuole pazienza, ci sono persone che non si rassegnano alla propria sconfitta politica e continuano ad infangare gli altri&#8221;.</p>
<p>Il leader Idv ha anche annunciato che entro poche ore <strong>metterà sul suo blog, www.antoniodipietro.it, tutta la ricostruzione </strong>della vicenda, &#8220;allegando tutti i circa cento documenti che provano la realtà dei fatti&#8221;. &#8220;E&#8217; importante &#8211; ha aggiunto &#8211; che si sappia che il denunciante, l&#8217;onorevole Veltri, è stato condannato a risarcire un danno di oltre 50mila euro per aver sostenuto accuse infondate nei miei confronti. Somma che, oltre tutto, non mi è stata pagata direttamente da Veltri, ma dalla casa editrice di Paolo Berlusconi&#8221;.</p>
<p><em>Foto @google.it</em></p>
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		<title>Berlusconi sulle intercettazioni: &#8221; Siamo tutti spiati&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 18:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tirone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[l premier Silvio Berlusconi non si rassegna a vedere prolungati i tempi di approvazione del disegno di legge sulle intercettazioni. E rilancia: &#8220;dobbiamo impedire che questa legge subisca la triste sorte che di solito tocca alle leggi che non piacciano alla sinistra e ai suoi pm politicizzati. Cambiamola, emendiamola, rivediamola, ma approviamola è nell&#8217;interesse di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1873" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://www.epolitica.it/files/2010/06/Berlusconi-300x300.jpg" alt="Il premier Silvio Berlusconi" width="300" height="300" class="size-medium wp-image-1873" /><p class="wp-caption-text">Il premier Silvio Berlusconi</p></div>Il premier Silvio <strong>Berlusconi non si rassegna </strong>a vedere<strong> prolungati i tempi di approvazione del disegno di legge sulle intercettazioni</strong>. E rilancia: &#8220;dobbiamo impedire che questa legge subisca la triste sorte che di solito tocca alle leggi che non piacciano alla sinistra e ai suoi pm politicizzati.<strong> Cambiamola, emendiamola, rivediamola, ma approviamola </strong>è nell&#8217;interesse di tutti, altro che casta&#8221;.</p>
<p>Silvio <strong>Berlusconi ha fretta</strong>, e per convincere gli italiani della necessità del provvedimento, lancia l&#8217;allarme sull&#8217; <strong>&#8220;abuso sistematico delle intercettazioni telefoniche </strong>e la loro pubblicazione sui giornali o addirittura in televisione&#8221;.  &#8220;Nessuno &#8211; dice il Cavaliere nel corso di un messaggio ai &#8220;Promotori della Libertà&#8221; &#8211; sta mettendo in discussione l&#8217;utilità delle intercettazioni nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata e non è vero che si vuol tutelare una presunta casta come affermano, sapendo di mentire, la sinistra, la lobby dei magistrati politicizzati e i giornalisti di sinistra:<strong> il problema è semplice e grave, siamo <a href="http://www.epolitica.it/blog/tag/tutti-spiati/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con tutti spiati">tutti spiati</a></strong>&#8220;.  </p>
<p><span id="more-1871"></span></p>
<p>Una tesi che Berlusconi &#8220;condisce&#8221; con numeri da capogiro. &#8220;In Italia ci sono quasi 150.000 telefoni sotto controllo, nell&#8217;ipotesi che gli intercettati parlino magari del tempo con altre 50 persone arriviamo a 7 milioni e mezzo di italiani controllati ma non è lontano dal vero chi ipotizza <strong>10 milioni di intercettati vale a dire un italiano su 6</strong>. E&#8217; un numero che non ha eguali al mondo. Basti dire che negli Usa dove la popolazione è superiore di sei volte alla nostra le intercettazioni non arrivano neppure a 20 mila. E i telefoni intercettati negli Usa, in Gran Bretagna, in Germania e in Francia non arrivano alla metà di quelli intercettati in Italia&#8221; scandisce il premier. <strong>Cifre che, però, l&#8217;Anm ha smentito più volte.</strong> E che, secondo i magistrati sono esageratamente gonfiate.</p>
<p>Il Cavaliere vuole evitare che i troppi &#8220;veti&#8221; alla Camera, causino un rinvio &#8220;alle calende greche&#8221; del ddl. &#8220;Per questo &#8211; dice il premier rivolgendosi ai sostenitori &#8211; vi chiedo di unire la vostra voce alla mia per dire che è in pericolo il sacrosanto diritto alla privacy. Non si può dire altro quando anche il più innocente dei cittadini viene sottoposto alle intercettazioni, spiato per mesi e poi messo alla gogna sui giornali&#8221;.</p>
<p>Poi tocca all&#8217;altro tema che il Cavaliere ha messo in agenda:<strong> le riforme istituzionali</strong>. E la continua richiesta di maggiori poteri per poter governare. &#8220;<strong>Fare le leggi sta diventando ogni giorno più difficile </strong>e lo sarà fintanto che non saremo riusciti ad approvare le riforme istituzionali necessarie per ammodernare l&#8217;architettura costituzionale dello Stato, così da dare al nostro premier gli stessi poteri degli altri leader europei, riducendo il numero di parlamentari e di chi vive di politica e rendendo meno lunghi ed estenuanti i percorsi per l&#8217;approvazione delle leggi&#8221;.</p>
<p><strong>Riforme, dunque, &#8220;pienamente condivise dalla Lega&#8221;. </strong>Parole che suonano come una rassicurazione dopo le indiscrezioni che segnalavano un&#8217;incrinatura nei rapporti con il Carroccio sulla vicenda del ddl intercettazioni. </p>
<p>Replica a stretto giro di posta di Pierluigi Bersani. <strong>&#8220;Dicono che stanno riflettendo</strong>, bene. Vuol dire che hanno capito che vanno sul duro <strong>ma attenti, loro fanno così</strong>: fanno alt, non trovano la quadra e si <strong><strong>rimettono l&#8217;elmetto e via con i voti di fiducia</strong></strong>&#8230;&#8221; dice il segretario del Pd.<br />
<em><br />
Foto @google.it</em></p>
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