Salpa il grande centro: verso quali lidi non si sa

chiude gli dell’ipotizzato a Chianciano e magnetizza e inorgoglisce la platea.
Gode della presenza di Fini e Rutelli, quasi le due ali di un possibile futuro differente.
Scaglia saette contro Bossi, afferma di non temere elezioni anticipate e giudica che una maggioranza senza Lega la si potrebbe trovare in Parlamento in soli dieci minuti.
Composta da chi non si sa.

Il disegno generale è chiaro, porsi oltre l’orizzonte del in crisi e magari pure del , per una riedizione del centro pigliatutto, terra per i e argine contro le eccedenze esterne.
Il pensiero va anzitutto e ovviamente all’elettorato cattolico, ma non disdegna altri orizzonti.
L’intento è di raccogliere i delusi dei due schieramenti, sfruttando anche le difficoltà odierne del berlusconismo.
sa, tra l’altro, di essere il possibile per le prossime elezioni regionali e lascia che ogni scelta crogioli per benino, fino a individuare il più conveniente e generoso compagno di viaggio.
Non ha direzioni preferenziali e attende offerte.
Ha chiuso anche con la Santa Alleanza propostagli da Franceschini,m irridendola.
Desidera le mani libere.

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