La Sicilia ha i suoi fondi e il Cavaliere trova pace

Chi piange, strepita e minaccia con il pugno levato in alto, trova talora soddisfazione, se non altro per sfinimento..
Capita anche ai bambini piccoli.
Succede oggi per i che hanno trovato finalmente un poco di pappa pronta per la loro bella e sfortunata regione-
Il ha consentito lo dei cosiddetti Fas, i fondi per le aree sottosviluppate.
Si tratta di quattro miliardi e trecento milioni e rotti che ora il premier può destinare alla prima parte del suo .
In realtà le altre comunità meridionali dovranno farsi carico di aggiungersi ai postulanti della Trinacria, con eguale o superiore vigore.
La strada da percorrere è analoga.

Per il momento Lombardo appare felice e contento: la sua bella vittoria l’ha ottenuta dal perfido esecutivo targato Nord.
Miccichè si è invece appacificato con il Cavaliere nei corso di una sontuosa cena con tanti belli invitati, tutti votati alla causa.
Ora il PDL tende a ritornare unico.

Si chiede che i soldi vengono ora spesi, non a pioggia, ma su concreti e stimabili.
rassicura: lui, come al solito, di idee ne ha a profusione.
Il povero cronista cercherà nel tempo di verificare dove andranno a finire questi benedetti e sudati soldini.
Speriamo che non finiscano nei o a foraggiare splendide carriere puramente clientelari.
Qui vedremo davvero se i Lombardo e i Miccichè sono amici della Sicilia o soltanto di se stessi.
L’isola ha bisogno non solo di denaro fresco, ma di una corretta e funzionale gestione, cosa di cui si parla assai meno.
Qui sta il vero nodo, perché di opere, piccole o grandi, si è parlato sempre, mentre di realizzazioni se ne sono viste poche e male in arnese.
Siciliani onesti controllate e fatevi sentire.

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