Gli irlandesi dicono sì alla nuova Europa
Trascorre un anno e i risultati si ribaltano.
La crisi non è passata invano e ha condotto alla sconfitta degli isolazionisti.
L’Irlanda dà così una mano all’Europa che può contare su un passo in più verso l’approvazione generale del Trattato di Lisbona.
Il referendum non ha avuto storia.
Ora dovranno esprimersi i cittadini di Polonia e Repubblica Ceka.
I dati sono clamorosi e incontrovertibili, ben aldilà delle attese.
Già la partecipazione al voto è cresciuta dal 53 % al 59 %.
Per di più i sì hanno raggiunto ben il 67,13 %, evitando qualsiasi, ulteriore contestazione.
Il fronte contrario aveva organizzato una vera e propria campagna oscurantista, affermando che un voto a favore dell’Europa avrebbe condotto il paese a una perdita di sovranità, all’aumento delle tasse, a una nuova legislazione sull’aborto e addirittura, udite udite, a una diminuzione degli stipendi.
Questo estremismo mendace non ha tuttavia convinto i cittadini irlandesi che hanno voltato la faccia ai nefasti profeti di sventura.