La democrazia non va pretesa ma costruita

file9801237005833[1]

Tutti dobbiamo crescere in , per costruire, oggi, quel legame tra noi e le istituzioni che è sempre mancato.
Non è un compito agevole, soprattutto di questi tempi.
Rimane tuttavia essenziale, se non vogliamo che la spogli il nostro vivere della sua qualità e ci riduca ai margini dell’Europa.
Abbiamo e una , per divenire finalmente cittadini italiani, europei e del mondo a pieno titolo.

Bisogna anzitutto evitare la spirale del ridurre tutto all’interesse .
La rete delle lobby, delle raccomandazioni, delle posizioni di privilegio ha già compiuto abbastanza male.
Ha origini antiche e costituisce tuttora un limite.
Le connivenze di certa politica con la criminalità organizzata ha determinato mali estesi.
Cittadini e loro rappresentanti sono talora uniti nello sviarsi dalla legge.
E’ come se il bene comune non dovesse esistere e le regole fossero un inutile impaccio.
Quanto abbiamo pagato l’ fiscale e , al tempo stesso, lo spreco di danaro pubblico?
Il sistema delle ha a lungo governato e ancor oggi trova spazi inusitati.
Abbiamo un rapporto con lo Stato che è malato per reciproci tradimenti.

Leggi tutto »

Socialità e politica: un nesso necessario

opl_2005_09_26_APT_BC%20007[1]

La perdita diffusa dei nessi di solidarietà ha pesanti ripercussioni in campo politico.
La socialità è infatti una grande palestra per conoscere, discutete e fare esperienze che aprono oltre i semplici vissuti personali.
Essa abitua a pensare alla , invece che al solo, proprio rifugio.
Dà inoltre il senso del , che richiede un freno agli egoismi e la ricerca di equilibri tra i diritti e i doveri dei singoli.
Abitua ad avere e condividere responsabilità e a non aspettare gli altri per impegnarsi nel miglioramento dei comuni destini.
Su questo sostrato può nascere anche il corretto procedere politico, che non risponde a un deserto, ma una vera comunità.

Il tende invece a non riconoscere i nessi sociali ed è per questo che interpreta la politica solo in raccordo agli interessi.
E’ più facilmente manipolabile, poiché frequenta pochi spazi di discussione.
Non avverte il bisogno del territorio perché non lo vive ed è quindi più disponibile ad accontentarsi di risposte retoriche, lontane da ogni concretezza.
Chiuso nella professione o nella famiglia, non matura il senso dei percorsi comuni, il portato della storia, l’importanza della politica che nasce dal basso.
Qui può farsi strada la .
Qui la politica diventa il , oppure viene negata, odiata, pensata soltanto come un imbroglio da tenere a bada.

Leggi tutto »