Scritto Lunedì 1 Febbraio 2010 da Andrea Tirone
Arresti domiciliari all’interno di una comunità. Lo ha deciso oggi il gip Cristina Di Censo per Massimo Tartaglia, l’uomo che lo scorso 13 dicembre a Milano aveva aggredito il premier Silvio Berlusconi tirandogli una miniatura del Duomo.
Il giudice milanese ha dunque accolto l’istanza dei difensori di Tartaglia, gli avvocati Daniela Insalaco e Gianmarco Rubino, che avevano richiesto i domiciliari. Anche la Procura si era detta d’accordo.
Tartaglia che attualmente si trova in stato di detenzione nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Carlo, verrò trasferito in una comunità terapeutica già individuata dai suoi legali. Perché il trasferimento avvenga manca solo il nulla osta dei sanitari del reparto di psichiatria dell’ospedale San Carlo.
Contenta per la decisione la mamma dell’aggressore: “Non sapevo nulla. Ora chiamo per avere notizie. Ma certamente mi sembra una bella cosa”, ha detto a caldo la signora.
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Scritto Venerdì 26 Giugno 2009 da Sergio Tazzer
Non si è cittadini di una nazione e di un paese solo perché si può godere di riconoscimento e di una serie stabile di diritti.
Il concetto, nella sua integralità non comprende unicamente l’appartenenza ma si gioca anche sulla partecipazione attiva e responsabile.
Si hanno opportunità, si ottiene rispetto, libertà.
Ci sono pure doveri da assolvere e norme cui attenersi.
In un contesto civile e realmente democratico si danno equilibri virtuosi e trasparenti tra l’individuo e la collettività, fino a quell’espressione politica caratteristica che è lo Stato con tutte le istituzioni che ne derivano e dipendono.
La cittadinanza viene allora considerata un valore e permette a chi ne è investito di sentirsi inserito in una comunità più vasta con cui si intrecciano relazioni consapevoli e reciprocamente fruttuose.
In Italia non è facile sentirsi cittadini a pieno titolo.
Da una parte esistono caste, lobby, nuclei di potere che premono e differenziano fino a escludere e condizionare.
Dall’altra abbiamo persone che più che chiedere diritti cercano soluzioni interessate e non danno alcun peso alle regole comuni.
Qui allignano le raccomandazioni, le tangenti, il voto di scambio, l’evasione, il menefreghismo diffuso.
Ne scaturisce quella giungla di comportamenti impropri che rende ingestibile e fragile la nostra società: qui la cittadinanza decade.
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