Il privato di Berlusconi nuovamente nella bufera

La sorpresa che non ti aspetti arriva dal , testata giornalistica difficile da attribuire alla “solita” sinistra.
Si parla di un’, già di per sé succosa, della sulle solite spinte corruttive che si muovono dietro le forniture ai pubblici nosocomi.
La vicenda coinvolge, nella parte dell’accusato, l’imprenditore Giampaolo Tarantini.
E fin qui tutto normale o quasi.
Le indagini hanno però comportato intercettazioni telefoniche dalle quali, aldilà degli elementi specifici ricercati, sarebbe emerso un quadro parallelo del tutto inedito.
Comparirebbe, infatti, un giro di belle ragazze indotte a frequentare le del premier in alcune delle sue dimore preferite: Palazzo Grazioli a Roma e l’immancabile Villa Certosa in Sardegna.
C’è di più: il quotidiano milanese ha proposto la di certa Patrizia D’Addario, la quale afferma di aver preso parte, per denaro sonante e promessa carriera politica, a questi diporti particolari.
Compensi avuti, il gran rumore scoppiato intorno al caso veline le avrebbe impedito di essere candidata per le elezioni europee e sarebbe stata fatta ripiegare sulle amministrative di Bari, per di più soltanto in una lista di appoggio al PDL.
Delusa dal non aver ricevuto tutto il previsto, ora avrebbe vuotato il sacco, affermando pure di possedere una registrazione in grado di comprovare le sue asserzioni.

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