Draghi conferma la crisi e il Governo studia nuove proposte
Il Governatore della Banca d’Italia Draghi torna a trattare della crisi e sforna un altro dato inquietante.
Se tutto va bene il prodotto interno lordo del nostro paese a fine 2009 dovrebbe assestarsi al -5%
Si confermano così le previsioni OCSE, comunque peggiorative rispetto a quel che si pensava qualche mese fa.
A ciò si aggiunge un monito.
L’elevata e crescente disoccupazione può costituire un notevole freno alla ripresa dei consumi e al superamento delle difficoltà attuali.
Necessitano quindi politiche di sostegno per evitare che i problemi si avvitino e la ripresa divenga un miraggio.
Di più occorrono riforme strutturali in grado di modernizzare il sistema italiano nel suo complesso.
Draghi ritiene, tra l’altro, che la crisi finanziaria non possa dirsi del tutto risolta e in questo conferma i parei già espressi da Trichet.
I cordoni del credito stentano inoltre ad aprirsi per un sostegno efficace al sistema produttivo.
Nella sostanza siamo ancora in mezzo al guado.