La democrazia non va pretesa ma costruita
Tutti dobbiamo crescere in sensibilità democratica, per costruire, oggi, quel legame tra noi e le istituzioni che è sempre mancato.
Non è un compito agevole, soprattutto di questi tempi.
Rimane tuttavia essenziale, se non vogliamo che la demagogia spogli il nostro vivere della sua qualità e ci riduca ai margini dell’Europa.
Abbiamo lezioni da imparare e una dignità da riacquisire, per divenire finalmente cittadini italiani, europei e del mondo a pieno titolo.
Bisogna anzitutto evitare la spirale del ridurre tutto all’interesse singolo.
La rete delle lobby, delle raccomandazioni, delle posizioni di privilegio ha già compiuto abbastanza male.
Ha origini antiche e costituisce tuttora un limite.
Le connivenze di certa politica con la criminalità organizzata ha determinato mali estesi.
Cittadini e loro rappresentanti sono talora uniti nello sviarsi dalla legge.
E’ come se il bene comune non dovesse esistere e le regole fossero un inutile impaccio.
Quanto abbiamo pagato l’evasione fiscale e , al tempo stesso, lo spreco di danaro pubblico?
Il sistema delle tangenti ha a lungo governato e ancor oggi trova spazi inusitati.
Abbiamo un rapporto con lo Stato che è malato per reciproci tradimenti.
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