Congresso Idv, Di Pietro blinda l’alleanza col Pd per tornare al governo

bersani di pietroL’ apre al e consolida la sua alleanza per non rimanere solo una forza di opposizione, ma costruire una vera a . Che l’obiettivo del dell’ fosse questo lo si era intuito dallo slogan della manifestazione, “L’ per una nuova Italia”, Di Pietro con il suo discorso lo ha confermato.

Piena sintonia con Bersani e i democratici, vecchie ruggini messe da parte in nome dell’obiettivo comune: tornare a governare il Paese scalzando via . “Abbiamo da fare. Dobbiamo ripulire la piazza per fare il bene della democrazia” arringa l’ex pm dal .

Poi l’annuncio della : “Basta all’opposizione solo di pancia o di piazza. Se vuoi fare l’opposizione che urla solo nelle piazze va bene, c’è il nostro zoccolo duro che ci vota, che può essere il 2% o l’8%, dipende dal mal di pancia che c’è in quel momento”. Ma non basta. “Come dice il mio amico Bersani (applaudito con Vendola al suo arrivo ndr) , di opposizione si muore. E’ il momento dell’”.

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Il Berlusconi furioso

Era da tempo che non si parlava più che tanto delle vicende personali del .
A rinnovare l’interesse ci ha pensato proprio, lui lanciando una da un milione di euro contro il quotidiano La Repubblica che certo non gli è mai stato molto amico.
Il motivo del contendere sono dieci domande poste più volte dal sulla questione Noemi e dintorni.
Berlusconi le reputa malevole, tendenziose e infamanti.
Sarà pure, ma chi ha ragioni da vendere in genere risponde.
Oppure, se non intende dare soddisfazione, tace e lascia trascorrere il tempo necessario finchè il problema si smonta da solo.
Giungere alla mostra debolezza e offre frecce al campo avversario che infatti ne ha approfittato.
Per di più ci si è messo pure il quotidiano di famiglia, il mitico di Feltri, il quale ha recato un molto duro contro il direttore di Avvenire, Dino Boffo.
Si tratta di una vicenda, a fondo sessuale, anzi omosessuale, abbastanza contorta che dimostrerebbe l’indegnità dell’accusato a dare lezioni di moralità al .
In questo caso l’intimidazione va diritta contro la CEI.
Lo stesso Berlusconi è stato poi costretto a prendere le dal contenuto dell’inchiesta, per non invelenire ulteriormente i rapporti già tesi con la Chiesa.
Nei fatti è stato anche annullata la cena all’Aquila che doveva comprendere sia il che il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone.
A questo punto poteva dar adito a strumentalizzazioni e si è pensato utile glissare.

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