Cari docenti, un bel test dialettale non può farvi che bene

Una ne pensano e cento ne dicono e per la è festa grande.
Alla della Camera arrivano delle splendide proposte formato leghista e creano imbarazzo nella maggioranza e spingono l’opposizione sulle barricate.
Dopo avviene una parziale marcia indietro, ma la lotta continua è ha il suo centro nella tanto bistrattata pubblica.
Il tema è la selezione dei .
Il Carroccio si è spinto fino a immaginare un e tradizioni locali per i , necessario da passarsi per essere iscritti negli .
E già: se vuoi insegnare in un luogo devi esserne integralmente parte e può, per esempio, uno che viene dal Sud, educare con piena cognizione di causa un bel rampollo lombardo, veneto o piemontese?
Non c’è il rischio di una perdita delle radici, di una confusione radicale, di uno smarrirsi tra il Vesuvio e Pulcinella, tra l’Etna e i pomodorini di Pachino.
Penso alla matematica e a Dante spiegati in vernacolo della Val Brembana: devono sembrare un’autentica, ottava meraviglia.

Leggi tutto »

La Scuola “tagliata”

file0002117116830[1]

I di personale che il intende realizzare nella pubblica per i prossimi anni scolastici stanno prendendo corpo.
Si tratta di circa quarantaduemila esuberi totali, distribuiti in due fasi.
Tutti gli ordini ne risulterebbero colpiti, con un dato più consistente per la media inferiore.
Ci saranno pure duecentoquarantacinque in meno e le regioni più tartassate dovrebbero risultare quelle del sud, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
I di sostegno rimangono più o meno quelli che erano, mentre problemi potrebbero sorgere per la gestione del .
Si farà infatti dove ci sono le risorse umane sufficienti e anche su tale base verrà deciso chi dovrà occuparsene e per quali tipi di insegnamento.
A me sembra una lotteria piuttosto bislacca, con la sorpresa svelata solo all’ultimo.
Mamme e papà che lavorate tremate e cominciate a convincere il nonno a limitare le uscite e i tressette o gli scoponi con gli amici e la nonna ad abbandonare il corso di ballo sudamericano, di cultura giapponese e la gara delle torte.
Insegnanti precari o meno, preparatevi per i call center.

Leggi tutto »