Alluvione letale nel messinese
Quando la natura si scatena c’è poco da fare.
Questa volta non di terremoto si tratta, ma di alluvione e che alluvione!.
Ha colpito la Sicilia orientale, il messinese soprattutto, con una forza inusitata.
In certi luoghi sono caduti 230 millimetri di pioggia in sole tre/ quattro ore.
Ne è derivato un caos indescrivibile di smottamenti, frane, case distrutte, persone costrette sui tetti, strade e ferrovie interrotte, paesi difficilmente raggiungibili e frazioni isolate.
Tra i paesi più colpiti vi sono Giampilieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga.
Quattro le morti già accertate, numerosi i feriti e molti i dispersi.
Si teme che il bilancio delle vittime possa salire.
Che dire: il clima muta e fa capire in quali incubi rischiamo di cadere.
Le piogge sono torrenziali e il terreno non ha tempo per assorbirle.
Il territorio è fragile, abitato anche dove e come non si dovrebbe.
Poca cura significa posta aperta ai danni peggiori.
Abbiamo una Protezione civile che interviene e soccorre e oggi anche Bertolaso scenderà a Messina per coordinare il da farsi.
Eppure non basta, non può bastare.