Educazione civica e senso delle istituzioni

Non è un problema solo italiano, ma da noi eccede ogni limite.
Si tratta della scarsa dei diffusa tra il cosiddetto popolo.
Manchiamo di cultura ma anche di esempi e non ce ne duole granchè, salvo poi lamentarci quando patiamo qualche sopruso di troppo.
non è un punto di partenza, ma un risultato.
Deriva dall’avvertirsi inseriti in una comunità locale e nazionale che comporta diritti e libertà, ma anche regole e doveri.

Da anni ormai si diffondono testi della Costituzione, si portano i ragazzi nei luoghi del potere e del servizio, si fanno lezioni su cosa significa democrazia.
Poi scopri i soliti ritardi, le normali manchevolezze, le corruttele e ti chiedi in quale paese vivi.
Vedi il marcio che travalica ogni limite e si fa normale andazzo.
Noti come si picconino costantemente le regole, per la beata repubblica dell’interesse personale o della lobby di turno.
Già, in quale Italia siamo davvero?
Quella voluta dai e di chi ha conquistato la nostra libertà con il sacrificio della vita, o quella delle mazzette e dell’?
Tolleriamo come una normale pioggerella il fatto che le istituzioni vengano vilipese, tradite, ridotte al macero.
Siamo gelosi del e poi lo gettiamo al primo demagogo che capita, il quale immancabilmente ci tradisce per farsi gli affari suoi.
Guai a chi cerca e sceglie gente seria, non sa come va la vita.
Meglio le solite consorterie e lo scambio di favori; se poi il nostro Sud, per esempio non cresce e diviene sempre più un problema, pazienza: cose che capitano.

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