G 20: trovato l’accordo, il paziente respira
G 20: trovato l’accordo, il paziente respira
Alla fine ce l’hanno fatta e il brodino è servito.
Il paziente può cominciare a sperare, anche se le nubi sulle sfonda sono tutt’altro che diradate.
Ci sono voluti tempo e pazienza per non far fallire il vertice, ma tutti i leader sapevano che occorreva trovare per forza un accordo.
In questi casi si punta al ribasso; questa volta c’è stato maggior coraggio e una visione più ampia e confortante.
Il primo risultato è proprio questo: si è riusciti a dialogare e a decidere e non era facile, dati i problemi sul tavolo e le differenze nei modi di intenderne la soluzione.
La scelta di continuare a concertare, per esempio attraverso un prossimo G 20 che dovrebbe tenersi il prossimo autunno in Giappone, conforta.
Col passaggio del G 8 previsto in Italia, si crea così un percorso che permetterà di monitorare i risultati delle azioni intraprese e di assumere ulteriori decisioni sulla base delle nuove realtà emerse.
E’ un metodo che vale se si continua a guardare al concreto.
![Mano[1]](http://it.ruid.com/photos/original/48803-ffpxwtr84e6wnfpcwgf4.jpg)