Bossi minaccia elezioni ed evoca la Padania

Il nel continua.
arriva a minacciare le anticipate se non verranno rispettati i programmi del Governo, come da intese intercorse.
Naturalmente conta quel che a lui piace.
E’ una tirata di giacca al premier perché non ceda alle posizioni di Fini con cui è comunque possibile si incontri nel corso di questa nuova settimana.
L’appello è forse superfluo.
Berlusconi non ha motivo di lasciare al Carroccio la presunta difesa delle esigenze e degli .
Per di più non può perderlo come alleato per le prossime regionali.
Non è un caso se Calderoli poi corregge e considera la caduta del Governo un’ipotesi infausta in un momento critico come l’attuale.
E come se invitasse tutti a pensarci bene prima di procedere ad azioni irrevocabili.

, nel frattempo, scalda l’atmosfera dei legisti giunti a Venezia per il solito rito dell’ampolla con l’acqua presa alle sorgenti del Po e gettata infine in Adriatico, o meglio, in Laguna.
Torna a evocare la libera e quindi la ben nota secessione come orizzonte politico post federalismo.
E’ un disegno che mal si adatta, se reiterato, a consolidare la maggioranza; serve molto per rinsaldare le fila intorno a una nuova meta in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Il Senatur sa del resto di avere il cerino in mano: ad altri dargli ragione per non farsi bruciare.

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