Troppo lavoro, nel mondo, per il boia

Il ha ancora molto da fare.
Continuano a essere numerosi, anche se in calo, i paesi in cui si pratica normalmente la .
La perversa abitudine all’, dente per dente procede nel considerare la pena capitale come l’ovvia della società contro i reprobi che si rendono colpevoli di reati gravissimi.
E, per certe dittature, si sa benissimo cosa questo significhi: se ti ribelli o poni ostacoli meriti la forca, magari dopo una bella passata nella sala delle torture.
Il rapporto annuale dell’associazione “” è stato presentato ieri presso la sede romana dei Radicali.
Le stime parlano di almeno 5727 esecuzioni rese operative durante lo scorso 2008.

A guidare di gran lunga la classifica mortifera vi è la Cina, che da sola parrebbe praticarne circa il 90%.
Ma è bello proseguire la lista: troverete paesi di cui parliamo spesso e altri forse insospettabili eppure assai attivi nel mandare i rei al Creatore.
Ecco abbiamo in bell’ordine schierati: l’Iran, l’Arabia Saudita, la Corea del Nord, gli Stati Uniti, ll Pakistan, l’Iran, il Vietnam, l’Afghanistan e il Giappone.
Poi ce ne sono diversi altri, ma la lista è già indicativa e sintomatica.
Purtroppo di certi stati, Cina compresa, ma aggiungerei anche la Birmania, per gradire insieme a molta altra compagnia, non abbiamo dati sicuri.
I governi mantengono il .

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