La questione morale esiste
Chi oggi parli di morale può forse apparire un menagramo e un perditempo in questa società nostra, nemica delle regole e delle responsabilità.
Eppure la stressa crisi che viviamo dovrebbe insegnarci che senza principi si va dritti alla perdizione.
Lo dicevano le vecchie nonne ai nipotini, potrebbe anche valere il disastrato mondo attuale.
Se poi pensate alla politica, viene spesso l’orticaria.
Gli scandali vagano per il pianeta e colpiscono anche le democrazie di maggiore prestigio.
I loro esiti, tuttavia, sono sempre nefasti e ne danno prova le brutte vicende che hanno squassato i mercati finanziari.
All’estero comunque si provvede e chi ha sbagliato paga.
Pensate agli Stati Uniti e alle pene inflitte ad alcuni immondi speculatori e pirati.
Da noi ci pensano le prescrizioni, le amnistie e gli sconti di pena da supermercato a far sì che i potenti maldestri trovino sempre un’autostrada per cavarsela a poco prezzo.
Addirittura certi reati, come il falso in bilancio, non esistono più.
E oggi arriva la splendida novità: la nuova legge sulle intercettazioni, che è un ottimo ausilio per chi vuole lucrare a sbaffo e fuori delle leggi in santa pace.
Se altri provvedono noi invece distruggiamo.
Intanto i cittadini se la spassano, come se far crescere la gramigna risultasse un beneficio per il futuro raccolto di grano.
Possibile che gli scandali Cirio, Parmalat e dei bond argentini non abbiano insegnato nulla?
E dove sono finiti quelli che lanciavano le monetine agli indagati e ai condannati di Tangentopoli?
![file000957578078[1]](http://it.ruid.com/photos/original/48607-3yp93h7m6dbmsc6pe3wc.jpg)