Uguaglianza anzitutto e il potere si adegui

L’ tra i cittadini è uno dei primari principi che contraddistinguono una qualsiasi .
Prevista dalla , va tutelata sempre, senza deroghe di alcun tipo.
La sul ha ora le sue , chiare e distinte come le idee cartesiane.
Ieri sono state comunicate e ciascuno può leggerle e approfondirle.
Non puzzano di alcun intrigo, sono cristalline come il testo cui sempre si richiamano, quello che, se rispettato, ci mantiene ben fermi all’interno di una logica di libertà e di diritto.

La ha bocciato il provvedimento per ragioni ben comprensibili.
Introduceva un “eccezionale e innovativo status” per le quattro cariche dello Stato protette, “non desumibile” dalla normativa della nostra suprema legge.
Risultavo pertanto “privo di copertura istituzionale” e portato a produrre una “evidente disparità di trattamento” anche nei confronti del resto dell’ordinamento istituzionale, oltre che in rapporto ai cittadini.
Inidoneo, violava il “”.
E qui ritorniamo alla base.

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Troppe armi per troppe stragi

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Ieri l’ennesima strage ha riportato l’attenzione sui disagi che si vivono e macerano nella contemporaneità.
Il fatto si è svolto a Birngharnton a un centinaio di chilometri da New York.
Jenerly Voong è penetrato all’interno di un centro per l’assistenza degli immigrati e ha fatto fuoco, uccidendo almeno tredici persone e ferendone gravemente una ventina. Dopo di che si è suicidato.
L’uomo portava con sé un autentico arsenale, composto da un fucile d’assalto, due pistole e un coltello.
Poco si sa, come sempre, delle .
Quel che è certo è che anche lui era stato appena licenziato da un’agenzia della IBM.

Forse ricorderete ancora l’analogo episodio avvenuto nei pressi di Stoccarda il mese scorso, di cui era stato protagonista un giovane che aveva fatto strage dei propri ex compagni ed insegnanti.
Forse ne rammentate altri, diffusi a scadenze quasi fisse nel grande ventre americano.
Ma la lista delle è assai lunga e, non a caso, riguarda quei paesi, tra cui soprattutto gli , nei quali comprare e detenere un’arma è più facile.
E qui andiamo alla radice del problema.
Da una parte troviamo disagi incompresi e maturati a lungo che trovano quasi all’improvviso il loro esito fatale.
L’ampiezza e la furia dei crimini fa pensare a vissuti terribili di isolamento e di .
E’ probabile che lo sfaldamento della società e le solitudini sempre più estese formino un con le situazioni più critiche a livello psicologico e sociale.
Si arriva sempre tardi perché non si conosce, non si dialoga, ci si chiude e si fanno a pezzi le relazioni intime e comunitarie.
Chi soffre di più allora esplode e una lunga sofferenza si trasforma in un piano lucido e freddo di morte plurima.

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