Nobel per la Pace a Obama
Essere un Presidente, soprattutto degli Stati Uniti, non è mai una passeggiata. E’ un mondo di scelte, di responsabilità profonde e la vita del popolo dipende da queste. E’ vero, sembra un paradosso ricevere il premio Nobel per la Pace quando grava sulle spalle la decisione di aver inviato da poco 30 mila soldati in Afghanistan. Questo però è il prezzo che si paga quando si arriva così in alto. Una guerra non è mai giusta ma a volte può diventarlo. Il discorso che Barak Obama ha pronunciato a Oslo, dove gli è stato conferito il premio, come sempre è colmo di umanità e umiltà. << L’America non ha mai combattuto una guerra contro una democrazia e i nostri amici più vicini sono i governi che proteggono i diritti dei loro cittadini. Nel rispetto delle culture e tradizioni dei diversi paesi, l’America sarà sempre voce per quelle aspirazioni universali >>. Sempre Obama sostiene che Hitler non sarebbe mai stato fermato senza un azione di forza, precisando che l’affermazione ” la forza è necessaria”, non è sinonimo di cinismo, significa riconoscere semplicemente i limiti dell’uomo e le sue imperfezioni. Un discorso del genere mai potrà essere condiviso da tutti. Uno striscione esibito per il Presidente degli Stati Uniti colpisce: “hai ricevuto il premio, ora guadagnatelo”. Ma una situazione delicata, fragile, già comunque avviata in precedenza, non si può cambiare con un clik.
Basta ai Minareti! Il 57,7% della popolazione Svizzera ha votato per il si!Così con il referendum promosso dalla destra nazional-conservatrice , l’articolo 72 della costituzione, che regola i rapporti tra Stato e Religione , verrà modificato. Solamente 4 cantoni su 26 hanno votato per il no. Secondo il Presidente del Partito svizzero dei Verdi, Ueli Leuenberger, bisognerebbe fare ricorso perchè il tema trattato nel referendum è anticostituzionale e calpesta i diritti umani. La vittoria dei si non è stata altro che il frutto di una propaganda di pregiudizi.Fatto sta che in Svizzera non verranno più costruiti Minareti. L’esito del referendum ha generato uno sciame sismico in tutte le nazioni, l’Italia si è trovata davanti La Lega che ha pensato di proporre l’inserimento della croce sul tricolore italiano. Un esaltazione di pensieri non di poco spessore. Ci si domanda se il mondo islamico rimarrà solo a guardare.
E’ stata la prima visita dopo 15 anni di un leader occidentale nei paesi dell’est e
Le motivazioni rinnovate dal nostro Ministro degli Esteri Franco Frattini riguardo la presenza dei soldati italiani in Afghanistan e il nostro impegno su quella terra che sta diventando maledetta, possono far riflettere ma non saranno mai fino in fondo convincenti poichè riguardano una “guerra” e con questo termine la storia ci ha insegnato molto.