Dove va la crisi?

Si incontrano i banchieri centrali per analizzare il decorso della ed emerge un .
A farsene principale interprete è il governatore del Fed statunitense Bernanke.
I segnali di ripresa sono buoni, anche se la normalità non è ancora all’orizzonte e il percorso sarà tutt’altro che agevole.
A preoccupare, manca dirlo, sono i dati sulla disoccupazione, che rimane elevata ance sulle sponde americane dove si assesta oltre il 9%.
DA noi il panorama non è diverso e forse questo è il motivo che rende prudente il governatore della BCE, Trichet.
Egli stima che molto ancora occorra fare per consentire un superamento effettivo e a lungo termine dei problemi emersi.
Occorre monitorare ma anche intervenire e le politiche delle diverse istituzioni devono tuttora ispirarsi a una politica responsabile ed accorta.
Né si può evitare di affrontare il nodo delle regole, cui sottoporre i mercati finanziario per evitare ulteriori sbandamenti futuri.
Non dobbiamo insomma illuderci ma nemmeno disperare.
La luce potrà riapparire se non pretenderemo di tornare a fare follie e se terremo conto di tutti i fattori implicati nella gestione della .

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