Abruzzo: la ricostruzione procede

Quando interviene una buona notizia, va data.
Ed ecco che ieri in si è raggiunta qualche speranza in più.
Per molti, anzi, è stato finalmente possibile lasciare tende e sistemazioni di fortuna, per entrare in una nuova casa.
E’ accaduto a Bazzano e Cese di Preturo dove sono state consegnate quattrocento abitazioni per un totale di circa milleottocento inquilini.
Queste sono di certo antisismiche.
Non mancava ovviamente il presidente del Consiglio, giunto in loco nel giorno del suo compleanno.
Insieme con Mario Draghi ha presenziato all’evento definendolo un autentico .
Aldilà delle esagerazioni, si tratta comunque di un passo in avanti che va salutato con favore, soprattutto se altri ne seguiranno in tempi stretti.
Secondo le , per novembre si dovrebbero completare le sistemazioni necessarie e anche nei prossimi giorni potrebbero esserci altre consegne.
Nei fatti è indispensabile compiere l’opera prima che l’ giunga ad accrescere i disagi, in una terra dove freddo e nevicate non mancano mai.
Già ora si possono avvertire i primi brividi per chi sta in tenda.
Auguriamoci quindi che tutto vada come nelle e che il non sia sceso invano per l’ennesima volta in .

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Se la natura soffre patiamo anche noi

Nuovi dati fanno capire quali stia correndo l’ del nostro pianeta.
Li ha raccolti e divulgati la Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura).
Già la realtà odierna è problematica ma ancora di più lo sono le .
Si stima che circa un quarto dei mammiferi, ad esempio, viaggi verso l’estinzione.
Ma le cifre non si discostano di molto anche i rapporto alle altre specie viventi.
Potrebbero diminuir in misura considerevole gli insetti impollinatori, per i pesci si immagina una vera e propria ecatombe, per i coralli siamo già a una riduzione del 25%.
Problemi vasti riguardano anche i vegetali, dato l’assalto delle culture, i mutamenti produttivi e una deforestazione che non conosce tregue.
Si parla tanto dell’Amazzonia e a ragione, ma oggi come oggi le devastazioni più rilevanti e rapide stanno avvenendo in Asia.

Che dire, i responsabili dello Iunc sottolineano che l’ ambientale non è meno importante e pericolosa di quella economica e i provvedimenti già assunti per tutelare la biodiversità non bastano assolutamente a frenare la caduta.
Dietro ci siamo noi.
I mutamenti climatici, l’inquinamento, l’utilizzo improprio dei suoli e delle risorse generano guai a ripetizione.
Basti pensare ai nostri mari e alle nostra coste: non si fa altro che prevedere nuovi approdi, si lasciano barche e navi scaricare veleni a ripetizione nelle acque, si praticano metodi di pesca assassini.
Che volete che succeda poi.
Guardate certe aeree della Pianura Padana e veneta, ad esempio, e confrontatele con ciò che erano alcuni decenni fa.
Troverete che gli spazi verdi si sono ridotti di parecchio, a vantaggio di insediamenti di tutti i tipi.
Provate a moltiplicare gli effetti a livello europeo e mondiale e capirete.

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Draghi conferma la crisi e il Governo studia nuove proposte

Il Governatore della Banca d’Italia torna a trattare della crisi e sforna un altro .
Se tutto va bene il prodotto interno lordo del nostro paese a fine 2009 dovrebbe assestarsi al -5%
Si confermano così le previsioni OCSE, comunque peggiorative rispetto a quel che si pensava qualche mese fa.
A ciò si aggiunge un .
L’elevata e crescente disoccupazione può costituire un notevole freno alla ripresa dei consumi e al superamento delle difficoltà attuali.
Necessitano quindi politiche di sostegno per evitare che i problemi si avvitino e la ripresa divenga un miraggio.
Di più occorrono strutturali in grado di modernizzare il sistema italiano nel suo complesso.
ritiene, tra l’altro, che la crisi finanziaria non possa dirsi del tutto risolta e in questo conferma i parei già espressi da Trichet.
I cordoni del credito stentano inoltre ad aprirsi per un sostegno efficace al sistema produttivo.
Nella sostanza siamo ancora in mezzo al guado.

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