Scritto Mercoledì 2 Settembre 2009 da Sergio Tazzer
La scuola riparte e la protesta si incendia.
I precari guardano le destinazioni e scoprono di aver perso il lavoro.
Ce ne sono che da trent’anni aspettano di essere immessi in ruolo e ora devono far i conti con le cattedre ridotte, pare oltre quarantamila in meno.
La rabbia si espande e prende forme diverse.
A Milano ci si incatena, a Roma ci si spoglia, a Benevento si sale sul tetto, a Napoli si tenta di forzare i blocchi della polizia.
Nell’insieme le manifestazioni si estendono in tutta la penisola e dimostrano un disagio patente e diffuso.
E siamo solo all’inizio.
I tagli sono venuti e migliaia di insegnanti, in particolare al Sud, perdono occupazione, funzione, speranze e un salario dignitoso.
L’esercito dei senza lavoro si accresce di una categoria e questa volta la responsabilità sta dalle parti dello Stato.
Occorreva risparmiare?
D’accordo: c’è modo e modo.
Non si potevano poi studiare dei correttivi tali da non gettare sulla piazza le persone da un giorno all’altro?
Pensate poi, in questo momento, davanti a quali alternative!
Si parla di insegnanti, ma i tagli riguardano anche il personale di servizio.
Avremo così una scuola migliore?
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Tag:accetta, bilanci, cattedre ridotte, correttivi, manifestazioni, perdita lavoro, personale di servizio, precari, protrste, scuola, Stato
Scritto Martedì 1 Settembre 2009 da Sergio Tazzer
C’è un bisogno di storia, sovente inespresso, il quale merita di essere valutato.
Non è un caso se le trasmissioni dedicate ai fatti del passato, soprattutto ma non solo recente, trovano un’ampia platea di spettatori.
Abbiamo necessità di capire, di trovare radici, di recuperare un senso al percorso in cui siamo inseriti.
Di qui la ricerca, ma anche il non tramontare mai dei tempi lontani, da cui continuiamo a trarre spunti, anche senza accorgercene.
Ci illudiamo che il presente sia l’unico dato, ma in realtà esso è solo la somma e l’esito di quel che prima è stato costruito.
Se gli archivi si aprono è un mondo intero che ci parla.
Se vengono chiusi sospettiamo, a buona ragione, che la verità ci venga negata.
E di misteri è ricca la storia e la politica non soltanto delle dittature, ma anche delle democrazie.
Chi è potente la storia la cerca per piagarla ai propri interessi oppure la tace per non essere scoperto nei suoi fini e limiti reali.
Conoscere significa salvarsi dal portare il cervello all’ammasso.
I regimi forti del passato hanno per lo più sostituito la propaganda ai fatti veri.
Chi ha invece profondità storica non si lascia né ammaliare né manipolare.
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Tag:bisogno, capire, fatti veri, lezione, loschi dittatori, massa, posto al sole, propaganda, recuperare senso, scuola, storia, tempo
Scritto Mercoledì 22 Luglio 2009 da Sergio Tazzer
Accade a Treviso.
Un dodicenne di origini napoletane viene preso in giro e emarginato in quanto meridionale dai compagni dell’istituto che frequenta.
Gli cantano canzoni ingiuriose.
Lo definiscono figlio di un camorrista e per questo lo evitano.
Se tocca una penna altrui la sterilizzano perche dicono che puzza.
Non lo introducono nelle attività comuni e lo sbeffeggiano.
La madre non ha più retto e ora ha deciso di fargli cambiare scuola.
Lo ha confidato con dolore alla emittente locale Antenna 3 Nordest, ma non ha tuttavia sporto alcuna denuncia.
Vani anche i suoi ripetuti tentativi di sensibilizzare le insegnanti sulla situazione incresciosa subita dal figlio.
Sostenevano che era proprio lui a essere problematico.
Che succede nella provincia italiana?
Cosa seminano le famiglie e la politica e cosa assorbono le nuove generazioni?
Si invoca una scuola seria e questa lo sarebbe?
Ogni accusa va naturalmente indagata e provata, ma la sensazione di un razzismo montante e dilagante non la toglie nessuno.
E così torniamo indietro, alle maldicenze e ai pregiudizi dell’immediato dopoguerra, poi superati dalla coabitazione e dal riconoscimento reciproco.
Ora tutto torna in discussione e chi è debole, per le sue origini, per il suo stato psicofisico, per le sua caratteristiche personali diviene la vittima del machismo da branco e delle offese gratuite.
Tutti contro uno: non è già questa un’esagerazione?
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Tag:cambio di istituto, cittadinanza italiana, dodicenne di origini napoletane, emerginazione, insufficienze in condotta, offese, razzismo montante, scuola, Treviso
Scritto Mercoledì 20 Maggio 2009 da Sergio Tazzer
Sono stati definiti bamboccioni e, da quando a dirlo la prima volta fu Padoa Schioppa, il termine gli si è poi appiccicato addosso come un pipistrello.
Naturalmente si parla dei giovani che alla mammina, si afferma, non vogliono proprio rinunciare e rimangono a casa fino ai limiti del possibile.
Altrove, in Europa, le cose vanno diversamente, si dice, e in parte è vero.
Ma altrove le situazioni non sono le nostre.
Pensiamoci bene: che mondo stiamo offrendo alle nuove generazioni?
Di certo le accudiamo, offriamo lo l’utile e soprattutto il superfluo, ma esempi di vita e speranze assai poco.
La politica non li pregia nemmeno se votano, il mercato certamente di più, perché rappresentano un target che spende e spande.
Il sindacato guarda in particolare a chi il lavoro l’ha già e da tempo o ai pensionati da cui trae legioni di affiliati..
Per coloro che sono alle prime armi c’è l’abbandono nel precariato e nell’interinale.
Nemmeno il settore pubblico offre più occupazione a tempo indeterminato.
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Tag:bamboccioni, famiglia, giovani, Onda, Politica, precariato, rimanere a casa, scuola, sindacato, speranze, Università
Scritto Mercoledì 25 Marzo 2009 da Sergio Tazzer
![file0002117116830[1]](http://it.ruid.com/photos/original/47505-3kpjsjqyqmy68kkwbkha.jpg)
I tagli di personale che il Governo intende realizzare nella scuola pubblica per i prossimi anni scolastici stanno prendendo corpo.
Si tratta di circa quarantaduemila esuberi totali, distribuiti in due fasi.
Tutti gli ordini ne risulterebbero colpiti, con un dato più consistente per la scuola media inferiore.
Ci saranno pure duecentoquarantacinque presidi in meno e le regioni più tartassate dovrebbero risultare quelle del sud, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
I docenti di sostegno rimangono più o meno quelli che erano, mentre problemi potrebbero sorgere per la gestione del tempo pieno.
Si farà infatti dove ci sono le risorse umane sufficienti e anche su tale base verrà deciso chi dovrà occuparsene e per quali tipi di insegnamento.
A me sembra una lotteria piuttosto bislacca, con la sorpresa svelata solo all’ultimo.
Mamme e papà che lavorate tremate e cominciate a convincere il nonno a limitare le uscite e i tressette o gli scoponi con gli amici e la nonna ad abbandonare il corso di ballo sudamericano, di cultura giapponese e la gara delle torte.
Insegnanti precari o meno, preparatevi per i call center.
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Tag:conti, docenti, enti locali, governo, ordini scolastici, presidi, qualità, scuola, tagli, tempo mediocre, tempo pieno
Scritto Giovedì 12 Marzo 2009 da Sergio Tazzer
![12300581256N67b8[1]](http://www.ruid.com/photos/original/45551-zc44za6h5zcsxrr4fy1b.jpg)
Mi è impossibile non trattare della strage avvenuta ieri in Germania ad opera di un adolescente di diciassette anni.
Il tutto è accaduto nella cittadina di Winnenden, nei pressi di Stoccarda.
Il ragazzo si dapprima presentato nella sua ex scuola, uccidendo sette insegnanti e tre studenti.
Poi ha tentato di fuggire, ammazzando nel percorso tre passanti inermi e quindi, raggiunto dalla polizia e dopo una sparatoria ha deciso quindi di farla finita, volgendo la pistola contro di sé.
Non si tratta del primo episodio del genere accaduto sul suolo tedesco e altri ne sono capitati, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in vari altri paesi.
Ciò che colpisce è che non si tratta di crimini avvenuti a caldo, per un contrasto evidente.
Chi li compie si prepara, lancia in qualche modo dei messaggi, sceglie il giorno, l’ora e lo strumento: siamo insomma alla premeditazione.
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Tag:adolescente di 17 anni, armi, insuccessi isolamento, politiche per umanizzare, premeditazione, scuola, strage di Winninden, videogiochi violenti