Quel gran pasticcio del caso Marrazzo

Ora è a terra, sommerso da un che voleva restare segreto.
Così non è avvenuto e un’itera storia familiare, professionale e politica è stata gettata alle ortiche.
Difficile risollevarsi, per , come capire il perché della che lo ha condotto nel baratro.
Curiosità insane possono sorgere nella vita di un uomo sovraesposto, ma la forza personale sta proprio nel non svendere un’intera esistenza per un idea folle.
Qui sta la responsabilità che l’ex presidente della Regione Lazio doveva avvertire soprattutto davanti a se stesso, ma anche ai suoi compagni di vita, a chi lo aveva eletto, a quanti lo avevano seguito nelle sue trasmissioni di servizio e denuncia sociale, che procedevano sul filo di una tradizione rappresentata dal padre giornalista morto per la sua lotta contro la mafia.

Quanto è avvenuto dopo non stupisce.
I accusati di concussione producono il filmato.
C’è che giunge con la sua auto blu fin nei pressi dell’appuntamento e poi si reca all’incontro con il transessuale.
Vengono quindi le richieste, gli assegni staccati, i soldi che cambiano tasca per mettere tutto a tacere.
Nel frattempo il video gira, si vuole venderlo al miglior offerente, in un tentativo di bieco commercio che non ha esiti.
Vengono le intercettazioni e parte l’inchiesta: la storia, in sintesi, è tutta qua
Poi il velo si squarcia e per lo meno non nega e si dimette: ora dovrà ripartire dalle macerie.

Leggi tutto »

Prime aperture sul nucleare iraniano

Quando la demagogia lascia il posto alla trattativa e alla realtà i risultati si vedono.
Bene hanno fatto gli Stati Uniti a non insistere sulle sanzioni possibili, senza prima aver ascoltato i propri interlocutori sotto accusa.
Corretto il comportamento degli iraniani, i quali hanno invitato gli esperti dell’ nel proprio paese per le previste verifiche.
In poco tempo trent’anni di freddezza e di totale incomunicabilità sono stati superati da un dialogo franco ma produttivo.
Lo affermano tutti i partecipanti ai colloqui di Ginevra sul nucleare di Teheran.
La riunione ha interessato i cosiddetti (USA; Russia, Cina, Gran Bretagna Francia e Germania) e i rappresentanti della repubblica islamica.

Obama ha parlato di un e univoco inviato dalla comunità internazionale al regime degli ayatollah
I suoi negoziatori hanno tuttavia ben accolto la nuova disponibilità iraniana, che ha anche compreso la proposta di far arricchire presso un paese terzo (prevedibilmente la Russia) il proprio uranio.
La Francia ha insistito con forza nel chiedere l’immediata apertura del sito tenuto segreto alle .
E’ probabile che venga accontentata.
I contatti verranno comunque ripresi prima delle fine di ottobre ma importante è che l’atmosfera sia stata serena e favorevole allo sviluppo di intese concrete.

Leggi tutto »

Troppo lavoro, nel mondo, per il boia

Il ha ancora molto da fare.
Continuano a essere numerosi, anche se in calo, i paesi in cui si pratica normalmente la .
La perversa abitudine all’occhio per occhio, dente per dente procede nel considerare la pena capitale come l’ovvia vendetta della società contro i reprobi che si rendono colpevoli di reati gravissimi.
E, per certe dittature, si sa benissimo cosa questo significhi: se ti ribelli o poni ostacoli meriti la forca, magari dopo una bella passata nella sala delle torture.
Il rapporto annuale dell’associazione “” è stato presentato ieri presso la sede romana dei Radicali.
Le stime parlano di almeno 5727 esecuzioni rese operative durante lo scorso 2008.

A guidare di gran lunga la classifica mortifera vi è la Cina, che da sola parrebbe praticarne circa il 90%.
Ma è bello proseguire la lista: troverete paesi di cui parliamo spesso e altri forse insospettabili eppure assai attivi nel mandare i rei al Creatore.
Ecco abbiamo in bell’ordine schierati: l’Iran, l’Arabia Saudita, la Corea del Nord, gli Stati Uniti, ll Pakistan, l’Iran, il Vietnam, l’Afghanistan e il Giappone.
Poi ce ne sono diversi altri, ma la lista è già indicativa e sintomatica.
Purtroppo di certi stati, Cina compresa, ma aggiungerei anche la Birmania, per gradire insieme a molta altra compagnia, non abbiamo dati sicuri.
I governi mantengono il .

Leggi tutto »