Fini riapre il dibattito sul testamento biologico
E’ stato Fini a gettare il sasso in piccionaia, mentre forse nessuno ci pensava.
Lo ha fatto nel corso della sua partecipazione alle festa del PD che si tiene in questi giorni a Genova.
Ha sostenuto con forza la necessità di apporre modifiche di sostanza alla legge sul testamento biologico già passata al Senato.
Ha raccomandato laicità e rispetto per il diritto della persona e del medico di fiducia a poter contare quando si tratta di decidere della propria morte.
Ha quindi ribadito con particolare vigore una posizione già da lui fatta emergere a inizio dibattito, allorchè era ancora caldo il caso Englaro.
Le reazioni, all’interno della maggioranza sono state piuttosto stizzite, anche se non vi mancano coloro che un qualche mutamento comunque lo vorrebbero.
Sono stati, in particolare il presidente e il vice-presidente del Senato, Gasparri e Quaglarello a far sapere che non accettano lezioni di laicità da nessuno e a condannare un fondamentalismo che graviterebbe, soprattutto, dalle parti laiche.
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