Fini riapre il dibattito sul testamento biologico

E’ stato a gettare il , mentre forse nessuno ci pensava.
Lo ha fatto nel corso della sua partecipazione alle festa del PD che si tiene in questi giorni a Genova.
Ha sostenuto con forza la necessità di apporre modifiche di sostanza alla legge sul già passata al Senato.
Ha raccomandato laicità e rispetto per il e del medico di fiducia a poter contare quando si tratta di decidere della propria morte.
Ha quindi ribadito con particolare vigore una posizione già da lui fatta emergere a inizio dibattito, allorchè era ancora caldo il caso Englaro.
Le reazioni, all’interno della maggioranza sono state piuttosto stizzite, anche se non vi mancano coloro che un qualche mutamento comunque lo vorrebbero.
Sono stati, in particolare il presidente e il vice-presidente del Senato, Gasparri e Quaglarello a far sapere che non accettano lezioni di laicità da nessuno e a condannare un fondamentalismo che graviterebbe, soprattutto, dalle parti laiche.

Leggi tutto »

Tornano in Spagna le bombe dell’ETA

Tra le risorse principali della c’è il .
Questo è tanto più vero per le località balneari.
Pensate quindi a un isola come Maiorca, che ha nell’ospitalità e nella ricettività la sua fondamentale opportunità economica.
Ebbene proprio nei pressi del capoluogo, Palma, si è verificato ieri un attentato attribuito all’, l’organizzazione armata che lotta per l’ delle regioni basche.
Un fuoristrada delle Guardia Civil è saltato in aria, causando l’uccisione di due poliziotti.
Un’altra ordigno è stato poi trovato, nei dintorni, per fortuna inesploso.

L’episodio richiama l’analogo tentativo operato a Burgos poco tempo prima che non aveva provocato vittime per puro caso.
Solo, si fa per dire, sessantacinque feriti, per lo più non gravi, ne erano stati l’esito.

L’ avrebbe quindi iniziato le sua campagna estiva, sulla base modelli già sperimentati in passato.
La volontà di colpire le forze dell’ordine, ma ancor più la stessa, nella sua immagine esterna, è chiara e definita.
Incidere sul , comprimendolo proprio nelle località più emblematiche, sarebbe un colpo duro inflitto all’intero paese.
Per questo si temono, ora, ulteriori colpi bassi.

Leggi tutto »

Zapatero e Spagna alle strette per l’economia che non va

file000274981743[1]

Quando la crisi morde i leader sono costretti allo straordinario.
Capita anche per il tanto riverito Zapatero che deve ora affrontare una situazione economica da brivido.
La , lo sappiamo, negli ultimi anni aveva risalito in fretta e con vigore le classifiche economiche e politiche europee.
La sua ascesa pareva inarrestabile e iniziavamo a invidiarla per la capacità di decidere e attuare in tempo utile tutte le innovazioni necessarie per modernizzarsi e lanciarsi a livello mondiale.
Scopriamo adesso le sue debolezze.
Il sistema produttivo ha perso molti colpi, l’economia si deteriora e la disoccupazione è salita oltre il 15% e pare possa crescere ancora.
Qui in gioco vi sono categorie sociali che la sinistra non può dimenticare e una nazione che si scopre più fragile di quanto, forse, immaginava.

Zapatero è quindi costretto a intervenire e ha iniziato con un corposo nel Governo.
A farne le spese è stato un nome noto, il ministro dell’Economia Pedro , ex commissario europeo, figura di spicco e di grande esperienza.
Viene a sostituirlo l’energica Elena Salgado, a sua volta esponente di punta della compagine socialista.
Altre due donne completano l’opera, anche di ringiovanimento, della compagine, assicurandosi i dicasteri della Sanità e della Cultura.
Si cerca, insomma, un maggiore dinamismo o si tenta di darlo a vedere.
Zapatero dovrebbe inoltre procedere a un ulteriore piano di contrasto alla crisi che dovrebbe anche includere alcune privatizzazioni nel settore dei servizi.

Leggi tutto »