Nuova puntata dello scandalo centrali in Calabria

E’ una faccenda seria quella indagata dalla attraverso il pubblico ministero Pierpaolo Bruni.
L’oggetto riguarda essenzialmente la costruzione delle due centrali energetiche di Scandale e Rizziconi, in Calabria.
Si tratterebbe del solito e mai tramontato sistema per pilotare gli appalti verso imprese amiche, disponibili a pagare a vario titolo.
Soldi pubblici, quindi, spesi a vantaggio dei soliti.
L’inchiesta è partita su denunce presentate dalle imprese ricorrenti, più volte deluse nel loro tentativo di portare in luce la magagna e di evitare la concorrenza sleale degli eterni preferiti.

Parecchi gli indagati, tra cui diversi politici, salomonicamente divisi tra i due schieramenti.
Tra i coinvolti a vario titolo si segnalano infatti l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio dei Verdi, l’ex sottosegretario alle attività produttive del centrodestra Giuseppe Galati, l’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravallotti (ancora centrodestra e l’ex assessore regionale all’Ambiente Diego Tommasi (nuovamente dei Verdi).
Sulla graticola vi è pure un il giudice del Tar della Calabria, sezione di Catanzaro, Giovanni Iannini, la persona, nella fattispecie, che avrebbe bocciato tutti i ricorsi.

Leggi tutto »

Corruzione: pollice verso per i partiti

L’organizzazione indipendente Transparency International ha condotto un’indagine in sessantanove paesi sulla e i risultati sono davvero emblematici.
In il pollice verso riguarda in primo luogo e di gran lunga i .
Ben il 44% degli intervistati li ha indicati come la categoria maggiormente affetta da tendenze al malaffare.
Peggio di noi, sui politici, la pensano soltanto i greci (58%).
Gli altri settori, pubblici e privati, della vita sociale godono di maggiore fiducia.
Tra questi, va notato, anche quel Parlamento e quella Magistratura oggi così bistrattati dal nostro premier.
Di più, è giudizio diffuso (69%) che il Governo non stia facendo granchè per combattere la .

Al quadro potremmo aggiungere che il 27% dei cittadini se la prende invece e soprattutto con la pubblica amministrazione.
e mazzette vengono considerate dagli italiani pratica costante e le pare imperversino.
Il risultato è la solita sfiducia, che poi nel voto si dissolve, facendo invece emergere la solita cura degli interessi personali
Lì i partiti risorgono dalle ceneri e ottengono imperituro successo.

Leggi tutto »

La democrazia non va pretesa ma costruita

file9801237005833[1]

Tutti dobbiamo crescere in , per costruire, oggi, quel legame tra noi e le istituzioni che è sempre mancato.
Non è un compito agevole, soprattutto di questi tempi.
Rimane tuttavia essenziale, se non vogliamo che la demagogia spogli il nostro vivere della sua qualità e ci riduca ai margini dell’Europa.
Abbiamo e una , per divenire finalmente cittadini italiani, europei e del mondo a pieno titolo.

Bisogna anzitutto evitare la spirale del ridurre tutto all’interesse singolo.
La rete delle lobby, delle raccomandazioni, delle posizioni di privilegio ha già compiuto abbastanza male.
Ha origini antiche e costituisce tuttora un limite.
Le connivenze di certa politica con la criminalità organizzata ha determinato mali estesi.
Cittadini e loro rappresentanti sono talora uniti nello sviarsi dalla legge.
E’ come se il bene comune non dovesse esistere e le regole fossero un inutile impaccio.
Quanto abbiamo pagato l’ fiscale e , al tempo stesso, lo spreco di danaro pubblico?
Il delle tangenti ha a lungo governato e ancor oggi trova spazi inusitati.
Abbiamo un rapporto con lo Stato che è malato per reciproci tradimenti.

Leggi tutto »