Appello della Marcegaglia contro l’economia mafiosa
Emma Marcegaglia ammonisce.
La mafia allarga i suoi affari, corrompe il sistema economico, può sfruttare la crisi a proprio beneficio.
Intervenendo alla presentazione del libro “Mafia pulita” di Elio Veltri e Arturo Laudati, la presidente di Confindustria ha parlato chiaro.
L’economia nazionale appare sfalsata dalla presenza delle organizzazioni mafiose, che assume dimensioni enormi.
In senso stretto si tratta di un giro di affari che raggiunge 175 miliardi di euro che si accrescono fino a 400 se ci considera il complesso delle attività sommerse e illegali.
Fatevi un poco i vostri conti e considerate se il monito è giustificato o meno.
La Marcegaglia ha insistito facendo capire come le attuali condizioni incerte dell’apparato produttivo e di servizio costituiscano altrettanta manna per chi ha capitali freschi da investire e bisogno di riciclarli e farli rendere a dovere.
L’inquinamento è quindi in crescita e ha buone prospettive di debordare se non si studiano adeguati correttivi.
E qui nasce la proposta di un patto contro l’illegalità che dovrebbe coinvolgere la politica in tutta la sua interezza, le forze dell’ordine e la magistratura.
Né deve essere escluso, ma va invece promosso un appoggio forte e concreto da parte dell’opinione pubblica e delle diverse componenti e forze sociali.
Confindustria sarebbe disponibile a esserne parte attiva e già sta curando e curerà il sostegno a quegli imprenditori pronti a denunciare intimidazioni e interferenze.
Servirebbe inoltre, soprattutto nel Mezzogiorno, il sostegno a uno sviluppo sano ed equilibrato, sottratto alle morse criminali.