Troppi veleni intossicano la democrazia
Il premier riparte in quarta con le denunce e le richieste di risarcimento.
Ora tocca all’Unità e pure alla nota e simpatica Litizzetto.
Tra il Giornale e l’Avvenire prosegue il reciproco scambio di accuse.
Veltri insiste nel suo accusare Boffo e lo sfida a rendere pubblico tutto ciò che lo riguarda sul piano giudiziario.
Prosegue quindi indicando che parte delle informazioni ricevute potrebbero provenire proprio dall’interno del Vaticano.
Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi smentisce categoricamente e accusa il direttore del quotidiano di fomentare confusione e di diffondere false accuse.
Fini, come al solito ormai, si smarca dal premier, interviene e chiede uno stop a quel che riferisce come killeraggio verso le persone.
Niente si ferma e non si sa davvero come questa brutta storia andrà a finire.
Da quel che si comprende è un pasticcio che non fa onore a nessuno e con esso c’è anche la libertà di stampa che va a farsi benedire.
Sostenere a questo punto che siamo un paese normale è da ciechi o da temerari incalliti.